Il caso del parcheggio a pagamento per chi si reca a Villa Immacolata per visitare parenti o sottoporsi a terapie riabilitative ha suscitato molto clamore, la comparsa di fantomatici segnali di divieto sui pali della pubblica illuminazione e paletti estremamente pericolosi installati dalla sera alla mattina di cui ci siamo occupati in precedenza è stata risolta.

I numerosi parenti dei ricoverati nella struttura, visto l’interesse mostrato da ontuscia.it sul problema, hanno telefonato in redazione per chiedere di interessarci di un altro fatto che  impediva di parcheggiare le auto sul tratto del vecchio tracciato della Sanmartinese dismessa.

Qualcuno ha piazzato all’inizio di strada dismessa ma in buone condizioni due massi su uno dei quali compare il cartello ben visibile in foto “Santuario della Madonna della Roccia” che non esiste e sembrerebbe una presa per i fondelli, incuriositi abbiamo percorso il tratto stradale e le sorprese sono state tante.

Più avanti compare un cartello che non si capisce chi lo abbia installato e che inviata a non scaricare rifiuti, ma poco più avanti di rifiuti ce ne sono di tutti i tipi, da vecchi televisori a frigoriferi e bombole di vario genere.

A parte il fatto che i solerti funzionari provinciali vista la situazione venutasi a creare con il parcheggio a pagamento se lungimiranti o guidati da persone con la visione della funzione pubblica avrebbero potuto in breve e con minima spesa inserire un tubo nel fossetto e permettere il parcheggio, avrebbero poi fatto bene a far bonificare la zona che a quanto ci risulta e agli atti non si trova nulla è di proprietà della provincia di Viterbo.

Per quanto poi ci consentono di riflettere le nostre cognizioni sul diritto possiamo affermare che chi ha posto i massi in quel luogo ha commesso una irregolarità, le strade pubbliche non possono essere usucapite mai, eventualmente è possibile concordare con l’amministrazione provinciale e/o comunale se interessata per un frazionamento e successivo atto di vendita, se strada dismessa.

Agli atti oggi non esiste a quanto pare un decreto di declassamento di tale tratto di strada, quindi il presidente della provincia farebbe bene a sensibilizzare i suoi funzionari ad effettuare interventi per pubblica utilità e non per incremento parcheggi a pagamento.

Giancarlo De Zanet

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