Francesco Chiucchiurlotto
Francesco Chiucchiurlotto

VITERBO – Le celebrazioni, che dico, il ricordo, che dico, l’accenno al centenario della rivoluzione d’ottobre del 1917 si sono presto esaurite con il finir di novembre e con le prime folate di freddo natalizio.
Certo 100 anni da un colpo di stato e 100 milioni di vittime provocate in 70 anni di affermazione di un sistema di governo e di economia in gran parte del mondo, non invogliano alla celebrazione; ma almeno una riflessione sul presente andrebbe fatta, oltre ad alcune ottime pubblicazioni ed allegati dei maggiori quotidiani italiani.

Una brutta espressione che si attaglia bene al caso, è quella di non buttare il bambino con l’acqua sporca; l’acqua sporca è quanto sopra, ma il bambino non è tanto il comunismo realizzato che si è buttato da solo, ma il socialismo, come prassi teorico pratica di una società più libera e giusta ed in buona sostanza il controllo umano sugli spiriti animali del capitalismo allora, e sullo strapotere del capitalismo finanziario oggi.

Il rischio di smuovere teorie ed idee dalla muffa della storia è alto; quello di apparire obsoleto ed inadeguato nell’epoca dei socials e dei bit coins è altissimo, ma riflettere non costa nulla e pensare che quell’aspirazione originaria al socialismo sia ancora utilizzabile, potrebbe essere utile; almeno io sostengo.

Mi ha colpito un articolo di Massimo Recalcati, psicologo lacaniano di grande spolvero intuitivo, che cita il giudizio di Filippo Turati sull’errore che si perpetrò con la scissione dal PSI a Livorno 1921, da parte della corrente comunista di Bordiga e Gramsci, e poi attualizza tale giudizio all’ odierna scissione dal PD da parte del MPS; ne condanna nientemeno “l’idealismo neo-massimalistico” a sostegno delle posizioni di Matteo Renzi.

Il quale, sostiene Recalcati, “non ci invita a cancellare il passato ma a incorporarlo per guardare avanti”.

Guardando avanti per vedere cosa?: “ il punto di riferimento ideale non è più Gramsci, Togliatti, Berlinguer, ma Obama.” Ci rivela icastico Recalcati

Ora con tutta la benevolenza possibile sul caso, di Obama si ricorderanno i grandi drammatici errori in politica estera, l’obamacare, l’orto alla casa bianca e alcune correzioni di politica economica, ed anche di aver spianato la strada ad uno come Trump.

Con meno superficialità e partigianeria Recalcati, da uomo di sinistra come si descrive, avrebbe potuto parlarci dell’originalissimo pensiero socialista che ci viene proprio dal mondo anglosassone, da Bernie Sanders negli USA e Jeremy Korbyn nell’UK.

I temi del primo non sono la presa del Palazzo d’Inverno, ma la redistribuzione dei redditi secondo la teoria monetaria di Stephanie Bell Kenton (MMT) che sta applicando in parte Mario Draghi salvando l’Europa dalle crisi prodotte dal capitalismo finanziario americano.
Jeremy Corbyn in Inghilterra non punta alla collettivazione della proprietà privata, ma all’impiego del surplus finanziario per investimenti su progetti pubblici per l’occupazione.

Qualcosa si muove fuori dal pensiero unico del capitalismo finanziario che il renzismo ha assimilato e rappresentato; la rivoluzione d’ottobre non ci dice più niente di nuovo o di utile anche perché la rottura rivoluzionaria operata dalle tesi leniniste dell’ aprile 1917, ruppe anche con la tradizione storica del socialismo internazionale; che invece sopravvisse con il modello socialdemocratico nordeuropeo, nelle politiche di welfare e di partecipazione democratica, nelle attuali analisi sul capitalismo finanziario e guerrafondaio internazionale che continuano ad essere definite anche oggi senza alcun problema “socialiste”.

La pochezza delle story telling e degli allarmi fake news, l’insufficienza dei job’s act e dei vari bonus, non freneranno mai la voglia di “sinistra” che c’è in giro.

Francesco Chiucchiurlotto (Res 121)

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