VITERBO – “La commissione europea ha avviato l’esame della petizione n. 0845/2017 sulla Geotermia proposta dall’AICS Comitato provinciale di Viterbo, in collaborazione con il dipartimento dell’AICS Ambiente nazionale, unitamente ad alcune associazioni di cittadini della bassa Tuscia, come primi firmatari Dario Mazzalupi e Raimondo Chiricozzi.

Il 21 marzo 2018 Raimondo Chiricozzi e Dario Mazzalupi saranno a Bruxelles. Dario Mazzalupi responsabile della commissione provinciale AICS geotermia illustrerà la petizione di fronte alla Commissione per le petizioni del Parlamento Europeo.

La geotermia è annoverata tra le energie rinnovabili, ma non è una forma di energia
sostenibile, in quanto presenta numerose criticità per l’ambiente e per la vita della
popolazione. La direttiva europea 2009/28 CE, però, non distingue tra energie sostenibili e non sostenibili, mentre in realtà esistono grandi differenze tra le une e le altre.

Infatti per uso domestico, cioè piccoli impianti che non richiedono scavi a grandi profondità, lo sfruttamento della geotermia è conclamato dalla comunità scientifica, come sostenibile.

Ciò che non è sostenibile è lo sfruttamento di questa energia in impianti industriali per la
produzione di energia termoelettrica, che prevedono trivellazioni fino a molti chilometri di
profondità, poiché è una procedura inquinante per il suolo, l’acqua e l’aria e può indurre, così come è stato dimostrato, i terremoti.

La petizione intende chiedere una moratoria dei progetti nel Lazio per la estrazione dal terreno della geotermia, che essendo di pubblica utilità, prevedono l’esproprio dei terreni, che sarebbe più utile lasciare all’agricoltura che deve però divenire anch’essa non inquinante. Sono previsti interventi in moltissimi comuni del viterbese ed in definitiva tutta la provincia ne è interessata.

L’ AICS comitato provinciale di Viterbo e la commissione provinciale AICS Geotermia, sono ora chiamati a discutere la petizione di fronte alla commissione per le petizioni del Parlamento Europeo.

Sintesi e obiettivi della petizione
“Nella petizione mette in evidenza la mancata applicazione di fatto delle direttive europee 2008/1/CE, 2000/60/CE, 2013/39/UE, 2004/35/CE, 2012/18/UE, 2008/50/CE, 96/62/CE, 2001/81/CE, 96/29/euratom (radon), 2010/75/UE, 2003/87/CE e il persistere nel considerare l’Energia Geotermica da parte dell’Unione Europea, un’energia rinnovabile non distinguendo tra energia sostenibile e non sostenibile.

Nella petizione si chiede la revisione delle direttive europee 2009/28/CE e 2001/77/CE in modo che non siano in contrasto con le direttive europee citate in precedenza e nel rispetto dei principi base a fondamento dell’UE sulla sostenibilità’ ambientale e la tutela sanitaria.

Si chiede infine la moratoria definitiva di tutte le centrali geotermiche cosiddette a tecnologia “flash”, la moratoria definitiva di tutte le trivellazioni geotermiche on-shore superiori ai 200 metri di profondità e la classificazione della sostenibilità ambientale ed umana delle varie energie rinnovabili.”

AICS Comitato provinciale Viterbo
Raimondo Chiricozzi

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