Nel 2017, le utenze residenziali hanno costituito il 27% del consumo europeo di energia. Si tratta di una porzione significativa per l’Europa sul fronte energetico. Per questo, grazie ai dati forniti da Eurostat , è stato possibile fare un’indagine dettagliata sull’assorbimento dell’energia nelle abitazioni degli europei nel 2017.

Impiego di energia elettrica e gas ad uso domestico in Italia

Quali sono i principali impieghi di energia elettrica e gas naturale nelle case degli italiani?

Verrebbe da pensare che, sul podio nel bilancio del fabbisogno energetico europeo, vi siano sicuramente gli elettrodomestici, sempre più diffusi nelle case.

Tuttavia, ciò che ha richiesto più dispendio di energia è il riscaldamento domestico, con il 64,1% dell’assorbimento energetico annuale. Segue il riscaldamento dell’acqua sanitaria con il 14,8%, poi l’illuminazione e l’uso degli elettrodomestici con il 14,4%.

Il tanto demonizzato utilizzo dei condizionatori è, in realtà, all’ultimo posto nella classifica dell’assorbimento energetico in ambito domestico, con lo 0,3%, complice la scelta di molti di dotare le proprie abitazioni di dispositivi di ultima generazione più efficienti dal punto di vista energetico.

Per quanto riguarda l’Italia, la principale fonte di consumo è rappresentata dal riscaldamento domestico, con una media superiore a quella europea 67,5%).

In termini di consumo seguono l’illuminazione e l’uso degli elettrodomestici (12,3%) mentre, al terzo, il riscaldamento dell’acqua sanitaria (11,9%). Per la climatizzazione estiva assorbiamo appena il 0,7% .

Quest’analisi risulta molto importante perché aiuta noi consumatori a capire dove si trova la maggior concentrazione del consumo energetico in Europa in generale, e, nello specifico, nel nostro Paese. Una volta compreso questo, il consumatore attento metterà in atto delle misure volte ad ottimizzare i consumi.

Come è emerso dall’analisi Eurostat, è il riscaldamento domestico a generare i principali consumi energetici in Italia. È nella gestione dei consumi relativi al riscaldamento che ognuno di noi dovrebbe concentrare i propri sforzi. Come?

Come ottimizzare i consumi del riscaldamento

Nell’ambito del riscaldamento domestico, per un’ottimizzazione ideale dei consumi, bisogna coibentare nel modo più adeguato l’abitazione: serramenti isolanti, caldaie efficienti di ultima generazione ed una buona manutenzione periodica dell’impianto, che dovrà essere affidata ad una ditta specializzata che possa fornire dei validi suggerimenti per ottenere il massimo sul fronte dell’ottimizzazione dei consumi. Inoltre, nell’ottica di una totale ottimizzazione dei consumi, si deve si dovrebbe scegliere la caldaia in base al tipo di abitazione in cui si vive.

Esempio pratico: oltre ad affidarsi al proprio installatore, si può cercare online delle guide tecniche specifiche che aiutino ad individuare il sistema di riscaldamento più adatto in base al tipo di abitazione, quindi anche a seconda dei metri quadri, del tipo di serramenti in uso, ecc (si veda questa guida che spiega come scegliere la caldaia con cui servire 2 appartamenti).

Si possono calcolare i consumi di luce e gas per fare una stima effettiva del consumo della propria famiglia?

Si, certo. Vediamo come.

Come calcolare i consumi di luce e gas

Si possono calcolare i consumi della propria famiglia attraverso uno strumento (quantoconsumo.luce-gas.it) che richiede alcune informazioni, come la tipologia di abitazione, il numero di occupanti, la superficie, la qualità dell’isolamento, il numero di elettrodomestici in uso e diversi altri dati, per poi eseguire il calcolo dei consumi di elettricità e gas in kWh di consumo annuali.

Ridurre i consumi in casa: le buone abitudini

Per contribuire in modo importante alla riduzione dei consumi domestici, mantenere delle buone e sane abitudini in casa è essenziale. Tra gli accorgimenti più efficaci vi sono:

  • spegnere le luci;
  • avviare lavastoviglie a pieno carico;
  • avviare la lavatrice a pieno carico e a temperatura ridotta;
  • regolare la temperatura dello scaldabagno;
  • impostare la modalità deumidificazione sul condizionatore.

Attenzione: ricordate che la sostituzione degli elettrodomestici obsoleti con quelli di ultima generazione garantisce un risparmio reale, basti pensare che un elettrodomestico risalente a 20 anni fa può consumare anche il 20% in più rispetto ad uno moderno.

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