Il nubifragio che tra sabato notte e le prime ore di domenica ha flagellato il Lazio ha messo a dura prova anche il sistema regionale dei consorzi di bonifica che, anche in questa circostanza, ha retto con piena efficienza alla violenza della bomba di acqua e vento. Gli interventi principali sono stati finalizzati alla messa in sicurezza delle idrovore, degli impianti irrigui e di sbarramento, proprio lì dove la furia del vento e della pioggia ha favorito l’accumulo, in poche ore, di tonnellate di arbusti e detriti. Le squadre di operai, mobilitate subito dopo la ricezione dell’allerta della Protezione Civile, sono intervenute con l’ausilio dei mezzi meccanici per liberare gli sgrigliatori dalla enorme massa di materiali trascinati dalle correnti che avrebbero potuto ostacolare il regolare deflusso delle acque che in breve tempo hanno gonfiato fiumi e canali. I fronti caldi, nella regione, sono stati in particolare Terracina, Fondi, Focene (Fiumicino), Latina (interventi più impegnativi a Capoportiere e Fosso Rio dei Gamberi) e Rieti, dove i tecnici hanno eseguito un sopralluogo di ricognizione della rete di scolo e degli impianti. I consorzi più direttamente interessati sono stati quelli dell’Agro Pontino, Fondi, della Bonifica Reatina e Tevere Agro Romano. Non si segnalano allagamenti, né danni significativi alle colture in campo aperto, né alle serre che, nella piana pontina, ospitano parte rilevante delle coltivazioni. Gli interventi tempestivi delle squadre di emergenza attivate dai consorzi di bonifica del hanno garantito la percorribilità delle arterie principali e la sicurezza stradale, messa a dura prova dalla violenza del maltempo. “Le intemperie climatiche che ormai abitualmente interessano anche il Lazio devono convincere tutti della necessità di considerare non più rinviabile una legislazione innovativa che attribuisca ai consorzi di bonifica piene competenze in materia di difesa del suolo e del territorio” commenta Luciana Selmi, presidente di Anbi Lazio. “La rete degli enti di bonifica si è dimostrata all’altezza e se i danni sono stati contenuti è merito anche delle attività di prevenzione messe in campo giorno dopo giorno. Gli operatori, che ringraziamo per la disponibilità, hanno gestito con professionalità una emergenza climatica impegnativa” aggiunge Andrea Renna, direttore generale di Anbi Lazio, che auspica “in tempi brevi la definizione di un quadro di certezze normative per riconoscere ai consorzi, in virtù della capillarità della loro presenza, il ruolo di presidio di riferimento per la gestione del territorio”.

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