ACQUAPENDENTE – Nel tardo pomeriggio di Lunedì il Cavalier Pietro Casasole Responsabile della Associazione Caccia e Sviluppo Territorio Sezione Provinciale di Acquapendente, ufficializza una nota informativa fortissimamente critica contro l’Assessorato regionale alla Caccia.

 

“Le due giornate di preapertura”, sottolinea, “previste per Mercoledì 2 e Domenica 6 Settembre autorizzanti la caccia alla tortora, alla cornacchia, alla ghiandaia, alla gazza ed al merlo ad esclusione del colombaccio cacciabile nelle Regione confinanti sono una vera e propria mattanza di fauna. Una Associazione come la nostra che rispetta fauna, ambiente e territorio, condanna tutto questo. Deliberato in assenza del Presidente regionale Zingaretti, ha visto protagonisti l’Assessore Ricci, le Associazioni Venatorie riconosciute a livello federale, le provincie, i responsabili delle Atc provinciali e le associazione ambientaliste presenti al tavolo di contrattazione. A loro che gioiscono per questa decisione, mi piace ricordare che sarebbe stato opportuno ascoltare il mondo venatorio prima di decidere oltre ad effettuare una sorta di vero e proprio confronto con gli altri calendari.

 

A loro che gioiscono per l’introduzione del tesserino venatorio a lettura ottica (volume di enciclopedia della caccia composto da 68 pagine da portare dietro, coloro rosa sbiadito e difficile da leggere con una vista di dieci decimi), ricordo le difficoltà che potranno trovare persone di una certa età. Visto che è poco semplice e molto intrigato. Al Presidente regionale ed all’Assessore alla Caccia, chiedo perché i calendari venatori murali e tascabili adottati con decreto presidenziale sono stati ritirati e non più pervenuti. In merito alle affermazioni di un responsabile della Federcaccia di un Comune in Provincia di Viterbo che esprime soddisfazione per il lavoro da lui svolto, vorrei dire che non è stato un gran lavoro. La caccia ai tordi, infatti, si chiude il 20 Gennaio 2016 e non come lui sostiene il 31 Gennaio. Non accenna minimamente, al fatto che la caccia alla beccaccia in Toscana ed in Umbria si chiude il 31 Gennaio mentre nel Lazio il 20 Gennaio. Ed infine, che nella nostra Regione non si applica alla migratoria le date caccia 1 Ottobre 2015 – 30 Novembre 2015 come in altre Regioni. Lo stesso responsabile dimentica di sottolineare che in merito al bilancio di previsione per gli anni 2014-2018 in merito al lancio di lepri e fagiani, ha firmato un provvedimento della Lipu dove portava nei predetti anni una diminuzione del 10-30%, con previsione nella VT1 di meno richieste. Mi appello a tutti i cacciatori, quindi, di fronte a questi servizi di non tutela. Un vecchio proverbio diceva “che l’allocco aveva sette magazzini di tesserati, ne perdeva uno al giorno, ed in poco tempo è rimasto senza”. Così noi associati Confavi offriremo ai nostri tesserati ciò che gli altri hanno perso”.

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