Massimiliano Chindemi

 

VITERBO – Ottenere un ambiente sano risparmiando risorse economiche. Questo l’obiettivo che l’amministrazione comunale intende perseguire ottemperando alle linee di indirizzo del “Patto dei sindaci”.

 

Attraverso la sottoscrizione del suddetto patto (avvenuto nell’ottobre del 2014 a seguito del consenso unanime del Consiglio comunale) il Comune di Viterbo si è infatti impegnato a realizzare il proprio Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile (PAES), con la finalità di ridurre entro il 2020 le emissioni di anidride carbonica del 20%; il tutto attraverso una politica mirante a favorire la sostenibilità energetica in tutti gli ambienti del vivere quotidiano: lavorativo, pubblico, privato, residenziale e dei trasporti.

 

A presentare la prima fase di questo processo, ovvero quella dell’indagine, è stata l’assessore Raffaella Saraconi. “Oltre 6000 Comuni in tutta Europa, tra cui Viterbo, sono impegnati nella promozione di azioni locali finalizzate a ridurre del 20% le emissioni di anidride carbonica, puntando nel contempo su un maggiore impiego delle energie rinnovabili, utili sia alla preservazione dell’ambiente sia a generare un notevole risparmio economico. Secondo quanto riportato dall’esito di uno studio sul tema delle emissioni, Viterbo produce 23 mila tonnellate di anidride carbonica l’anno. Un dato, questo, decisamente inferiore rispetto alla media nazionale, che però non ci solleva dalla necessità di porre in essere azioni tese alla preservazione ambientale e alla salubrità dell’aria”.

 

Per far ciò il Comune avrà un ruolo fondamentale, in quanto sarà chiamato a sollecitare azioni virtuose nelle associazioni di categoria e, soprattutto, nei cittadini, che a metà febbraio potranno partecipare al primo degli incontri di sensibilizzazione programmati dall’amministrazione comunale.

 

Tra i piccoli accorgimenti che richiesti ai viterbesi vi sarà quello di abbassare di un grado la temperatura delle proprie abitazioni, acquistare prodotti ecologici, staccare le spine degli elettrodomestici al fine di risparmiare energia e incrementare l’uso della bicicletta a discapito dell’automobile.

 

Ovviamente, a dare il buon esempio, dovrà essere in primis l’amministrazione comunale, attraverso una serie di interventi dedicati all’edilizia pubblica e al parco mezzi.

 

“L’efficientamento energetico di alcuni edifici come Palazzo dei Priori, Palazzo del Drago e le scuole rosse – aggiunge l’assessore Saraconi – è già stato avviato. Nel contempo ci auguriamo che il Governo vagli presto delle norme che favoriscano anche l’efficientamento degli edifici privati”.

 

Tali azioni non resteranno in ogni caso fini a se stesse. “Gli interventi posti in essere – conclude l’ingegner Massimo Brait – saranno costantemente sotto controllo. Oltre a dover essere approvato dal Consiglio comunale, il documento attestante le opere poste in essere sarà monitorato ogni due anni anche dalla Commissione Europea”.

 

Massimo Brait
Massimo Brait
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