ROMA – I fatti di cronaca che hanno investito la nostra città con l’operazione denominata “Vento di Maestrale” è approdata in tempo reale in Senato su esplicita richiesta del Movimento Noi con Salvini Viterbo che ha interessato il senatore Paolo Arrigoni (Lega Nord). Nessuna intromissione nelle indagini in corso, specifica Umberto Fusco, ma corretta e tempestiva informazione ai cittadini vittime di una serie di gravi reati. Trascriviamo il resoconto stenografico dell’intervento nell’aula del Senato del sen. Paolo Arrigoni, al termine della seduta del 3 giugno 2015:

 

“ ARRIGONI (LN-Aut). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ARRIGONI (LN-Aut). Signor Presidente, purtroppo la Regione Lazio deve registrare ancora l’ennesima truffa sulla gestione dei rifiuti, in particolare nella provincia di Viterbo.

 

Questa mattina all’alba è scattata l’operazione Vento di maestrale, che ha coinvolto circa 120 operatori delle Forze dell’ordine tra agenti della Polizia stradale della provincia di Viterbo, Carabinieri della stessa provincia e altri Carabinieri del NOE di Roma. Ci sono stati nove arresti, non solo nella provincia di Viterbo, ma anche in quella di Roma, di Latina e nella provincia umbra di Terni.

 

Ci sono state diverse perquisizioni in uffici amministrativi di enti pubblici. È stato sequestrato un impianto di trattamento meccanico biologico a Casale Bussi, in provincia di Viterbo, dove sembra vi sia stato del conferimento fraudolento di rifiuti del Lazio e, in particolare, della provincia di Roma. Tanti i reati contestati, come quello di truffa, di frode in pubblico fornitura e di abuso di ufficio. Insomma, in questo Paese si stanno registrando troppi reati sul tema dei rifiuti e noi, come lega Nord vogliamo chiarezza. Lo vogliono i cittadini italiani e in particolare i cittadini della provincia di Viterbo, che è la provincia in cui si sono verificati questi reati.

 

Quanto agli inadempimenti sulla direttiva rifiuti, che spesso derivano da intrecci poco edificanti tra pubblico e privato, giova ricordare le diverse condanne della Corte di giustizia europea, che hanno condannato l’Italia a pagare diverse multe sul tema rifiuti e discariche. Voglio ricordare l’ultima, del 2 dicembre 2014, dove l’Italia è stata chiamata a pagare una multa di 42 milioni di euro ogni sei mesi.

 

Quindi, noi vogliamo chiarezza e denunciamo questo ennesimo fatto negativo. Per questo motivo, il Gruppo della Lega Nord presenterà una interrogazione parlamentare. (Applausi del senatore Candiani).”

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