Mi chiamo Paola Piacentini e «per motivi di salute mi trovo spesso a frequentare il CUP de La Cittadella della Salute e ovviamente osservo sempre quanto accade intorno a me e sto notando un notevole sforzo da parte di tutte le risorse Asl al fine di rendere un servizio rapido nonostante i vari protocolli Covid attuati per garantire il minor rischio di contatti sia a noi che al personale stesso del Cup. 

In questi giorni ho notato per esempio che sono stati lasciati sempre aperti e fruibili ben 6 sportelli che si alternano tra le varie lettere; ho notato che è stato riservato un accesso e una lettera prioritaria per diversamente abili, persone anziane e donne in stato interessante oltre che ai bambini; ho notato che ci sono sempre fisse due persone che aiutano gli utenti nella scelta del numero e che regolano l’accesso all’interno dell’ufficio proprio per evitare ammassamenti ma in tutto questo ho notato anche l’altra faccia della medaglia e cioè quella che riguarda noi utenti spesso scortesi e spesso allergici ai protocolli imposti per il Covid. 

Ho visto maltrattare gli operatori che consigliano a chi si presenta in gruppo di far entrare solo una persona proprio per evitare assembramenti; ho visto insultare le operatrici agli sportelli per cinque minuti di fila o perchè ree di “chiamare” sempre le stesse lettere e vedo veramente poche persone approcciarsi con educazione e con un sorriso. Ho visto persone molto anziane che in alcuni casi avevano difficoltá a districarsi agli sportelli che poi sono state sgridate dai loro accompagnatori perchè erano ancora in coda magari con la lettera sbagliata presa senza chiedere agli operatori! 

Questo Covid che in teoria avrebbe dovuto renderci più “umani” in realtà chi ha resi più impazienti e stressati. 

Volevo ringraziare tutte le operatrici del Cup, Maurizio Donsanti e tutte le varie figure che da mesi si stanno adoperando per far conciliare i regolamenti anti Covid con le esigenze di tutti noi cercando di colmare al massimo gli eventuali disagi non causati, preciso, dal loro modus operandi».