Anche quest’anno, nonostante il COVID, sabato 28 novembre in tutta Italia verrà celebrata la giornata nazionale del Parkinson. Manifestazione promossa dalla Fondazione Limpe.

 

La Asl Viterbo, così come è accaduto lo scorso anno, ha aderito all’invito della Fondazione, entrando a pieno titolo nel cartellone delle iniziative in programma, con un incontro virtuale in streaming con i pazienti e attraverso un webinar che si svolgerà proprio nella giornata del 28 novembre, dalle ore 11,30 alle ore 13,30.

 

L’iniziativa è realizzata dal Dipartimento di Neuroscienze e organi di senso della Asl e dalla sezione viterbese dell’associazione Parkinson.

 

Durante le due ore di conference call, i pazienti e i loro caregivers potranno entrare in contatto con alcuni dei professionisti impegnati nel percorso di presa in carico dei bisogni di salute collegati alla malattia di Parkinson, ma anche con i rappresentanti della loro associazione di riferimento.

 

Il programma prevede gli interventi del direttore del dipartimento e dell’unità operativa di Neurochirurgia della Asl di Viterbo, Riccardo Antonio Ricciuti, del neurologo Daniele Mei, dello psicologo Lanfranco Godeas, della nutrizionista Silvia Baroncelli, del logopedista Gabriele di Noto, e di Paolo Paganucci e Giuseppe Salvatelli per l’associazione Parkinson.

 

Per collegarsi all’evento è possibile iscriversi gratuitamente a partire da oggi, 23 novembre, al sito della Fondazione Limpe, raggiungibile al seguente link  www.giornataparkinson2020.fondazionelimpe.it.

 

I cittadini interessati a porre dei quesiti ai relatori, i quali risponderanno durante la diretta streaming, possono già far pervenire le loro domande, tramite whatsapp, al numero telefonico 348 3123 266.

 

“Anche quest’anno – commenta Riccardo Ricciuti – insieme all’associazione Parkinson di Viterbo, abbiamo voluto organizzare un incontro di informazione, per descrivere le varie opportunità terapeutiche che le persone affette da questa malattia hanno a disposizione nel loro territorio. Le limitazioni legate al COVID-19 non ci hanno consentito di replicare l’incontro pubblico dello scorso anno, con le stesse modalità di partecipazione e di interazione molto apprezzate nella location del teatro Caffeina. È, importante, tuttavia, che il legame instaurato tra professionisti, associazione e cittadini resti saldo e vivo. Lo faremo con i mezzi che la tecnologia ci mette a disposizione e che ci consentiranno di intavolare un dibattito interattivo e costruttivo”.