Accordo ai sensi dell’art. 15 della legge n. 241/1990 tra i comuni di Acquapendente, Bolsena, Gradoli, Grotte di Castro, Latera, Onano, Proceno, San Lorenzo Nuovo, Valentano e la Comunità Montana Alta Tuscia laziale per le azioni di tutela a salvaguardia dell’Ospedale di Acquapendente

Il Comune di Acquapendente con Delibera di Giunta approva accordo ex articolo 15 della Legge 241/1990.

Con esso i Comuni di Acquapendente, Bolsena, Gradoli, Grotte di Castro, Latera, Onano, Proceno, San Lorenzo Nuovo, Comunità Montana Alta Tuscia Laziale decidono di svolgere in forma associata le attività necessarie efficaci ed efficienti per avviare una procedura amministrativa contro la ASL Viterbo a difesa della presenza sette giorni su sette del medico anestesista presso il presidio ospedaliero di Acquapendente.

Il Sindaco Dottor Angelo Ghinassi ripercorre le tappe principali che hanno portato alla decisione in essere : “Il 29 Marzo”, sottolinea, “la ASL Viterbo disponeva che, causa emergenza Covid 19, la presenza del medico anestesista presso il nostro Ospedale doveva essere garantita dalle ore 08.00 alle ore 20.00. Con nota del 9 Aprile, veniva prorogata dal Lunedì al Venerdì dalle ore 08.00 alle ore 20.00. In data 15 Aprile, inviavo nota al Direttore Sanitario Asl per richiedere l’immediato ripristino dalla presenza del medico anestesista onde scongiurare il verificarsi di gravi ed irreparabili danni. In data 22 Aprile la ASL ribadiva la presenza di un servizio esclusivamente in determinate fascie orarie e solo per alcuni giorni della settimana, determinando un concreto depauperamento del servizio a discapito della salute dei cittadini e dell’utenza tutta. Il 23 inviavo una ulteriore nota, ove contestato le decisioni prese dalla Asl, sia riguardo la presenza dell’anestesista che delle modalità di gestione delle urgenze, in particolare il protocollo stipulato con l’Ares 118, con il quale viene stabilito che i pazienti prelevati nel territorio dell’Alta Tuscia, anche se la patologia manifestata dal paziente rientri nelle competenze del Pronto Soccorso di Acquapendente vengono portati direttamente a Belcolle, saltando il nostro Ospedale. Sempre nella stessa data, il Consiglio Comunale mi ha dato mandato di difendere il diritto fondamentale alla salute e di porre in essere tutte le iniziative necessarie ed opportune idonee al ripristino dell’unità. Nella stessa data ha provveduto ad affidare apposito incarico di patrocinio legale, al fine di mettere in atto le dovute azioni di tutela amministrativo e non solo all’Avvocato Fabio Marcacci di Perugia”.