VITERBO – In merito alla vicenda della sospensione delle attività di Villa Buon Respiro, l’azienda San Raffaele SPA – acquisite con sorpresa le dichiarazioni rilasciate e diffuse a mezzo stampa dall’ASL di Viterbo – intende chiarire nuovamente le motivazioni alla base della convocazione del proprio consiglio di amministrazione per deliberare la sospensione delle attività della struttura di Strada Filante, decisione che appare non più procrastinabile alla luce della non chiara presa di posizione di ASL e Regione.

 

La sospensione si rende ormai necessaria anzitutto per l’impossibilità, decretata da un’arbitraria scelta dell’ASL, di non far più’ svolgere le attività assistenziali assicurate negli anni precedenti. Ciò comporta per la nostra azienda di non poter più rispondere alle particolari esigenze di pazienti bisognosi di un maggiore carico assistenziale, con un organico aggiuntivo rispetto a quello previsto dalla normativa regionale ivi compreso la guardia medica h 24.

 

Altra circostanza che impone la sospensione è il ritardo dei pagamenti e l’illogica e normativamente illegittima decisione della ASL di certificare solo parzialmente le fatture relative a prestazioni autorizzate, accreditate ed erogate a favore di bambini con gravi disabilità. Gli appena citati tagli significano la negazione anche del diritto di poter svolgere attività ludiche e ricreative, quali i campi estivi.

 

Inoltre, la San Raffaele SPA intende ricordare che la ASL, in maniera totalmente erronea, nel proprio atto aziendale non ha indicato quali “attività autorizzate e accreditate” i 100 trattamenti ambulatoriali e i 20 posti semiresidenziali di Villa Buon Respiro. Ciò in contrasto con quanto previsto dal DCA 249/2014 determinando così incertezza e confusione mentre l’azienda intende operare come sempre in un quadro chiaro e legittimo. Di qui la richiesta di modifica dell’atto aziendale.

 

La San Raffaele SPA auspica che il Direttore Generale dalla ASL possa comprendere questa situazione di insostenibilità determinatasi giungendo ad una rivalutazione delle decisioni sopra esposte.

 

Infine, in merito ai del tutto inappropriati riferimenti a “vicende giudiziarie” che interesserebbero l’azienda, confidando come sempre nel lavoro della magistratura, la San Raffale li considera del tutto fuori luogo, ritenendo inoltre che determinate questioni non vadano discusse in questa sede, strumentalizzando tra l’altro una situazione critica sia per gli ospiti della struttura che per i lavoratori.

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