VITERBO – Nel corso della mattinata odierna nel comune capoluogo, in piazza dei Caduti, si è tenuta la celebrazione ufficiale della Festa dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate nel corso della quale il Prefetto di Viterbo, Nicolò Marcello D’Angelo, e il Comandante della Scuola Sottoufficiali dell’Esercito, Generale di Brigata Gabriele Toscani De Col, hanno dato lettura rispettivamente dei messaggi inviati dal Presidente della Repubblica e dal Ministro delle Forze Armate.

Il Prefetto di Viterbo, il Comandante della Scuola Sottufficiali dell’Esercito e il Sindaco di Viterbo hanno reso gli onori con la deposizione di una corona di alloro davanti al Sacello dei Caduti.

Durante la manifestazione, per volere del Prefetto di Viterbo, considerata l’elevata presenza di militari in servizio e quiescenza nella nostra provincia, si è data particolare rilevanza al ruolo svolto dalle famiglie e dai figli dei militari che spesso supportano e abbracciano la mission dei genitori.

Gli studenti della scuola elementare e media dell’istituto paritario Giovanni Merlini, della scuola pubblica media Bonaventura Tecchi e del liceo classico e linguistico Mariano Buratti, tra loro anche figli di militari, hanno letto composizioni e riflessioni ispirati all’esempio di vita testimoniato dai genitori ed ai valori da loro protetti.

L’ultimo pensiero è stato letto da una studentessa dell’ultimo anno del liceo classico che svolge uno stage presso la Prefettura nell’ambito del progetto Alternanza Scuola Lavoro: pur non avendo alcun parente militare, vuole intraprendere la carriera nelle Forze Armate per difendere i valori sanciti nella nostra Costituzione.

Nelle sue parole il più commovente ringraziamento ai militari italiani appartenenti all’Esercito, alla Marina, all’Aeronautica, all’Arma dei Carabinieri ed alla Guardia di Finanza:
“Grazie perché ci fate dormire sogni tranquilli, grazie perché ci risparmiate gli orrori della guerra vivendoli voi stessi in prima persona, grazie perché ci permettete di vivere le nostre vite”.

La celebrazione ufficiale è stata conclusa dalla Fanfara dei Bersaglieri.

Nell’odierna giornata e nella domenica successiva la ricorrenza sarà celebrata anche in tutti gli altri comuni della provincia.

 


 

“Quella di oggi è una giornata importante della storia. Ricordiamo la fine della Grande Guerra, nel 1918, con la firma dell’armistizio a Villa Giusti, Padova, con l’Impero austro-ungarico. Il 4 novembre è il giorno dell’Unità nazionale, un valore conquistato grazie al tributo di sangue e di coraggio dei nostro soldati. Ed è per questo che oggi ricordiamo soprattutto loro: tutti quegli uomini che hanno messo la loro vita a servizio di un ideale più alto. Il 4 novembre, nella giornata delle Forze Armate, il Tricolore sventola ancora più alto, a memoria dei valori che incarna la nostra civiltà, grazie al servizio prestato con onore, coraggio, e senso del dovere dalle nostre Forze Armate. Il senso di Patria, la pace tra i popoli, le libertà dell’individuo e i diritti umani: oggi come allora sono ancora questi i valori che portano in alto la nostra bandiera e che muovono i nostri soldati nei teatri di guerra. In luoghi lontanissimi dalle loro case, dalle loro famiglie, sia come distanza sia come modelli di vita, i nostri soldati servono la Patria e offrono ancora una volta la loro vita per l’affermazione dei valori che costituiscono il fondamento della nostra civiltà. È da questi uomini di grande coraggio che il nome del nostro paese, Italia, viene portato oltre confine. A loro, dunque, va tutta la nostra ammirazione, la nostra vicinanza, il nostro affetto. Ma soprattutto, nel giorno delle Forze Armate, a questi uomini va il nostro ringraziamento perché quando hanno scelto di indossare quella divisa, hanno messo il bene comune di fronte alla loro stessa esistenza per rendere questo mondo migliore”.

Umberto Fusco
Vice coordinatore regionale del Lazio di Noi con Salvini

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