VITERBO – L’emozione unica di essere giudicati, tra gli altri, da due Maestri come Gino Fabbri e Iginio Massari, che dal 2011, ininterrottamente, detiene lo scettro di miglior Pasticcere d’Italia, assegnato dagli esperti del Gambero Rosso.Per 53 studenti di ALMA – La Scuola Internazionale di Cucina Italiana è stato questo l’ultimo atto di un percorso formativo della durata di sette mesi, tra fase residenziale e periodo di stage in strutture prestigiose, da ristoranti tre stelle Michelin come “Le Calandre” e “Da Vittorio” a veri e propri templi della pasticceria d’autore come “Atelier Biasetto”, “Besuschio”, “Knam”, “La Martesana”, “Pina” e “Rinaldini”.

Al termine di una settimana di esami, i 53 studenti della XXVIII edizione del Corso Superiore di Pasticceria possono ora fregiarsi del diploma di “Professionista della Pasticceria Italiana”.

Tra questi Andrea Ramacciani, 32 anni, di Viterbo.

Un ottimo viatico per un settore che nel 2017, come fotografato dai dati elaborati da Excelsior-Unioncamere, ha visto 16.830 nuove assunzioni e che, secondo il 95% degli intervistati, evidenzia la necessità di personale ulteriormente qualificato e formato.

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