VITERBO Clima di festa quello respirato domenica pomeriggio a Villa Lante: il celebre Coro S. Giovanni, che a Bagnaia è stato fondato da M. Loredana Serafini nel lontano 1988, è giunto al suo splendido trentennale ed ha voluto festeggiare tanta attività, tanti concerti, tanta musica con un’ edizione di fattura speciale della “Castrum Balneariae”, rassegna prestigiosa nata per volontà della Corale S. Giovanni e giunta quest’anno alla XXII edizione, uno degli appuntamenti di maggior spessore artistico-culturale della Tuscia.

Un fiume di pubblico, tanto entusiasmo per la musica proposta dalla compagine corale, ancor più nutrita dalla simpatica presenza di ex coristi. Una Rassegna densa di gustose proposte selezionate tra i capolavori che la Corale ha in questi lunghi anni consegnato al cuore degli ascoltatori in Italia e nelle numerose tournèe in giro per il mondo (Vienna, Salisburgo, Budapest, Bucarest, Praga, Monaco, Malta…). Oltre ad un’esecuzione travolgente dei Carmina Burana di Orff, Loredana Serafini ci ha condotto nelle suggestive scene verdiane, La Forza del Destino, il Trovatore, la Traviata, musica ora scintillante, ora elegante e carezzevole, con un gesto interpretativo esperto e sobrio, sottolineando tinte di provata pienezza intima ma mai banali e scontate.

Linee scolpite con somma decisione dalla lettura della Serafini, come è sana tradizione della conduzione corale italiana, voci educate, intonazione impeccabile, serena gestione del respiro. Soprano solista Liana Panarella, dalla voce limpida e duttile, un’artista dotata di puntuale dizione, affettuosa, direi storica collaboratrice della S. Giovanni. Gradito l’ascolto di tre suoi cavalli di battaglia: dalla divertente atmosfera delle operette di Lehar, Tu che m’hai preso il cor e Tace il labbro, accompagnati dalla partenopea e intramontabile Torna a Surriento. E l’atmosfera di indescrivibile poesia di una Villa Lante, immersa nella primavera, ha accolto anche le simpatiche parentesi strumentali di coloro che in questo pomeriggio sono stati chiamati ad accompagnare la Corale, le violiniste Wanda Folliero, protagonista da tanti anni nei concerti della S.Giovanni e Gaia Valbonesi, degna rappresentante del Conservatorio Pergolesi di Fermo col quale la Serafini collabora come docente in Seminari di Didattica ed Estetica musicale, il pianista Ferdinando Bastianini, amico sempre presente, Claudio Piselli, timpanista di alta levatura artistica e Andrea Molinaro, formidabile percussionista, allievo del Liceo Musicale di Rieti.

Il Valzer dei Fiori dallo Schiaccianoci di Ciaikovkij e l’ouverture della Gazza Ladra di Rossini sono le pagine che questo gruppo strumentale ha raccontato agli ascoltatori che hanno voluto ringraziare con calorosi applausi. Deliziose le presentazioni di Veronica Carrubba e Giusi Rumori, dinamiche, comunicative, perfettamente coerenti col contesto del concerto.

Apprezzato in maniera particolare il saluto del Presidente della S.Giovanni, Sandro Carrubba, che ha toccato il tasto forse più prezioso nell’attività di un coro, la carica di viva umanità nelle relazioni interpersonali tra coristi e il continuo abbraccio salubre col pubblico, che è motivo di incoraggiamento nel cammino, certo non privo di apprensioni, di una carriera artistica. A conclusione un tripudio coloratissimo di fiori per tutti. A.R.
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