ACQUAPENDENTE – Il Centro di Servizio per il Volontariato del Lazio, ha inserito il progetto presentato dall’Associazione Volontari Protezione Civile di Acquapendente tra i 57 da scegliere da parte di coloro che vorranno effettuare servizio civile.

Dal titolo “Prevenzione e Comunità: sussidiarietà e cultura dell’emergenza” si pone come obiettivi principali contribuire a sviluppare nella cittadinanza un profondo senso di appartenenza al proprio territorio e conseguentemente promuovere una “cultura della prevenzione” dei rischi. Obiettivi specifici sensibilizzarla sul tema del rischio sismico nei vari Comuni del territorio coinvolti nel sisma di Maggio-Giugno 2016 volti ad individuare i punti di forza e di debolezza vissuti e sui rischi a cui il territorio è soggetto (idrogeologico, sismico ed incendio boschivo). L’attività di impiego dei volontari sarà conoscenza, disseminazione e aggiornamento del Piano di emergenza comunale dell’Alta Tuscia Laziale, incontri di informazione e sensibilizzazione, esercitazioni di protezione civile. I criteri di selezione saranno come da modello S/REC/SEL – Sistema di reclutamento e selezione accreditato dalla Regione Lazio – Ufficio Servizio Civile (http: www.volontariato.lazio.it/serviziocivile/spazioassociazioni/selez vol.asp. ).

Per quanto riguarda condizioni di servizio ed aspetti organizzativi, monte orario annuo di 1.400 ore, giorni di servizio a settimana 5 ed eventuali particolari obblighi dei volontari durante il periodo dei servizi rispetto della privacy, flessibilità di orario, disponibilità al servizio nei giorni festivi, disponibilità a missioni, trasferte e trasferimenti per un periodo non superiore a 30 giorni, partecipazione a manifestazioni ed eventi, indossare i dispositivi di protezione individuale durante il servizio. I volontari in servizio civile acquisiranno una serie di competenze, attraverso il metodo dell’”imparare facendo”, metodo di lavoro previsto dalla “Carta di impegno Etico del Servizio Civile Nazionale”. A queste si aggiungeranno le conoscenze acquisite attraverso la formazione generale e specifica. Nel dettaglio, il progetto consentirà la maturazione di competenze di base e trasversali allineabili a quelle previste per l’operatore della vigilanza e sicurezza a tutela dei beni e persone. Tale figura, secondo il “Repertorio Regionale delle competenze e dei profili formativi della Regione Lazio” è in grado di: riconoscere le aree di presidio di propria competenza attraverso un esame preliminare della zona da sorvegliare, applicare le principali tecniche di osservazione al monitoraggio dei punti di accesso e protezione dell’area di presidio, date le condizioni fisiche e strutturali degli spazi, degli ambienti ed i sistemi tecnologici di sicurezza, riconoscere le principali azioni e comportamenti da adottare negli interventi di primo soccorso al fine di prestare una adeguata relazione d’aiuto e assistenza, individuare i soggetti da coinvolgere in funzione delle situazioni specifiche (Forze dell’Ordine, personale medico, vigili del fuoco). La formazione che prevede una durata di 80 ore, verterà sui seguenti argomenti: il contesto (primo modulo), il rischio (secondo modulo), la comunicazione efficace (terzo modulo), cartografia ed orientamento (quarto modulo), monitoraggio ambientale ed idrografico per le potenziali situazioni di rischio idrogeologico (quinto modulo), psicologia in emergenza (sesto modulo), gestione tecnica dell’emergenza sismica (settimo modulo), Primo soccorso s BLS (ottavo modulo), orientamento al lavoro (nono modulo), formazione ed informazione sui rischi connessi all’impiego dei volontari . Ai volontari in servizio civile sarà garantito anche il percorso di formazione generale della durata di 44 ore, sui temi della nascita e storia del servizio civile, della sussidiarietà, del terzo settore e dei soggetti che lo animano affinchè abbiano ulteriori elementi di contesto per affrontare l’esperienza.