Museo Marcantoni

#IlmuseoMarcantoniacasamia

Nel 2020 il museo della ceramica “Casimiro Marcantoni” di Civita Castellana compie 25 anni. Il museo conserva oggetti ceramici, foto e documenti donati negli anni al Comune da semplici cittadini e testimonianze filmate di imprenditori e operai. Per festeggiare l’anniversario, in questo tempo dilatato che stiamo vivendo, l’istituzione, custode di una ricchezza condivisa da generazioni, ha pensato di dare vita a una iniziativa che coinvolga la città e il territorio nel mantenere forte il legame con la memoria della comunità. Con l’hastag #IlmuseoMarcantoniacasamia il museo invita sui social a “donare in modo virtuale” gli oggetti, i ricordi, le testimonianze della storia della ceramica, che sono conservate nelle case dei civitonici, per condividere la bellezza del museo di casa propria #ilmuseoacasamia.

Cosa si deve fare: inviare fotografie di piatti, vasi, manufatti, qualsiasi cosa racconti l’industria della stoviglieria e del sanitario, brevi video o semplicemente racconti della produzione artigianale. Le foto, i video e i racconti poi saranno pubblicati sulla pagina Facebook del Museo insieme agli oggetti conservati nella collezione. Se il senso di un museo è conservare e trasmettere memoria per il futuro, lo è a maggior ragione in questo momento. Per partecipare si può scrivere su Facebook museomarcantonisiat o mandare una mail a [email protected]

Il Museo Il Museo della Ceramica “Casimiro Marcantoni” è nato nel 1995, nella precedente sede del Palazzo Petroni-Andosilla, grazie all’associazione dei ceramisti e studiosi dell’A.C.A.S., l’Associazione Civitonica Arte e Storia G. Volpato. Grazie ad un lavoro paziente di ricerca e raccolta di testimonianze hanno ricostruito la storia della ceramica di Civita Castellana. Si costituirono una collezione di oggetti ceramici, un archivio fotografico e un archivio di documenti cartacei. I manufatti, tutti provenienti dalle abitazioni private, sono stati donati dai proprietari all’Amministrazione Comunale. Il cuore del museo sono le fonti e i materiali di tipo classico (oggetti, documenti bibliografici e archivistici, fotografie) con le testimonianze orali registrate e filmate. Un prezioso contributo alla realizzazione del Museo, nella fase di reperimento delle fonti orali, è stato dato dai ceramisti locali, specie i più anziani, che hanno collaborato con passione affettuosa e partecipe. Oggi l’allestimento occupa gli spazi delle aule della Regia Scuola Professionale per l’Arte Ceramica, che fu creata nel 1915-16 da Ulderico Midossi nella ex chiesa di San Giorgio, accanto all’Istituto d’Arte, oggi Liceo Artistico U. Midossi.

Per info: [email protected], [email protected]