Otto compagnie del territori per otto spettacoli originali: sul palco Vasanello,  VetrallaSoriano nel Cimino, Caprarola, Canepina e Vitorchiano.

Si è aperto sabato 29 settembre ad Oriolo Romano il Festival della Cultura dei Monti Cimini: il primo di tre mesi di appuntamenti fatti di cultura, scoperta del territorio e delle sue tradizioni è stato affidato a Sveva Sagramola, autrice e presentatrice Rai che ha riempito di cittadini la sala “Fortunato Tedesco” con la sua “Montagna Viva”. I grandi eventi del festival organizzato da Fondazione Caffeina Cultura a sostegno della Comunità montana dei Cimini proseguono; iniziano anche i cicli che accompagneranno il festival con appuntamenti regolari da qui a dicembre.

Fondazione Caffeina Cultura è lieta di presentare il programma della Rassegna di Teatro Dialettale: il Teatro Libreria Bistrot Caffeina ospiterà, ogni giovedì dei mesi di ottobre e novembre alle ore 21, una diversa compagnia proveniente dai teatri del comprensorio dei Cimini. Arrivano a Viterbo per spettacoli completamente gratuiti, ad ingresso libero, “Le Sarapiche” di Vasanello, con cui si aprirà la rassegna giovedì 4 ottobre: una divertente riedizione di un classico della prosa – “Sette spose per sette fratelli” – ambientato nelle campagne della Tuscia, seguendo la brillante storia di sette fratelli contadini in cerca di moglie, una “festa delle zitelle” e un parroco con più di un’astuzia; nelle prossime settimane al Teatro Caffeina avremo“I casaioli” di Vetralla, “I dialettanti” ancora vetrallesi, “La Vojola”di Soriano nel Cimino, la compagnia “Peppino Liuzzi” e la compagnia “Li foco” di Caprarola, il Gruppo teatrale spontaneo di Canepina e la compagnia “In…stabile” di Vitorchiano.

“Quando abbiamo pensato e aperto il teatro Caffeina”, dichiara Andrea Baffo, presidente della Fondazione Caffeina Cultura, “l’abbiamo costruito come un polo culturale al servizio del territorio, in grado di portare a Viterbo la cultura e lo spettacolo di rilevanza nazionale e di proiettare sul palcoscenico nazionale, per contro, la qualità e la magia delle nostre compagnie locali. La Rassegna di Teatro Dialettale è dunque esito naturale del nostro percorso, oltre che motivo di gioia anche e soprattutto per essere riusciti a chiudere insieme alla Comunità montana dei Cimini un programma teatrale di sicuro interesse artistico”. “Il teatro amatoriale”, aggiunge Annalisa Canfora, direttrice del Teatro Caffeina, “è da sempre una delle principali risorse del teatro italiano; la Tuscia e il viterbese, peraltro, sono piene di compagnie fatte da attrici e attori che meritano valorizzazione e spazio. Per questo siamo particolarmente fieri ed orgogliosi di essere riusciti a promuovere questa rassegna”, conclude Canfora.

 

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