L’opera Ianale, in un unico atto, portata in scena dalla compagnia Giorgio Zerbini, costituita da quattordici attori, per la regia di Albina Rossi, Anna Rita Ferretti ed Elio Santini, che hanno curato i testi, ha riscosso un notevole successo.

L’opera, tratta dal libro Streghe e Stregonerie in terra di Tuscia, con speciale riferimento ai comuni del triangolo Valentano, Montefiascone, Viterbo dello storico locale, Giancarlo Breccola, quale elemento specifico del teatro sperimentale, aveva come soggetto la realtà delle streghe in Montefiascone intorno al 1.400, periodo dell’Inquisizione ed è stata rappresentata nelle tre sere consecutive di venerdì, sabato e domenica appena trascorsi. Nella serata di sabato, tre luglio, dalle ore 21,00, l’opera sarà portata nel teatro di Farnese.

compagnia Giorgio Zerbini

Va precisato che il testo, come ha riferito lo stesso autore, è basato su alcuni processi contro le streghe, che il medesimo ha ritrovato negli archivi della locale Curia Vescovile; per cui, Montefiascone, è conosciuto nella storia anche come la Cittadina delle Streghe. Una vecchia tradizione, demandatasi nei secoli e giunta fino a noi, afferma che nella Valle Perlata, al di sotto della chiesetta di S. Pancrazio, patrono dell’attuale frazione Coste, esisteva una casa, detta del Cempene ove sarebbe apparso il demonio ed istruiva le giovani fanciulle a tale mestiere. Con questa opera si mette in luce la violenza che, gratuitamente, con processi sommari, veniva praticata sulle donne in quegli anni bui dell’Inquisizione Ecclesiastica.

La compagnia Giorgio Zerbini, anche con un buon supporto musicale, ha saputo trasportare in forma teatrale lo scritto letterario in modo egregio sia come scenografia che come impostazione coreografica con una buona ricostruzione dell’ambiente ove i fatti sono accaduti. Ogni attore, rispettando specifiche direttive, date dal trio della regia, ha pensato a realizzare il proprio costume, per cui in tutta l’opera vi è stata un’unità di colori e modelli per nelle diversità dei ruoli. Ottima si è rivelata la recitazione.

Nel pieno rispetto delle regole anti-COVID, la rappresentazione è avvenuta nel salone Innocenzo Terzo della Rocca dei Papi è stata ripetuta nelle tre serate ed il ricavato è stato devoluto alla locale Associazione Aido di Monia Paolini.

Pietro Brigliozzi