TARQUINIA – I “baci” raccontati e letti da Roberto Piumini nel coinvolgente “reading” del 12 aprile (“Il Portatore di baci”), hanno accompagnato il corale e festoso “abbraccio” con cui insegnanti e alunni hanno accolto l’ultimo appuntamento di questa edizione di “Pagine a Colori”.

 

Tre intense giornate durante cui l’autore, affiancato da Patrizia Ercole, Andrea Basevi e Monica Rabà, ha svolto incontri-spettacolo (Storie dell’Orizzonte, Nel mucchio di Parole, Acqua di Bumba) con le scolaresche nei giorni 13 e 14 aprile generando un entusiasmo che ci conferma la preziosità di queste occasioni e la qualità culturale di ciò che “Pagineacolori” offre al pubblico da quasi 10 anni. “Baci e abbracci”, dunque, che esprimono in vario modo la reciprocità di uno scambio che può realizzarsi compiutamente solo attraverso condivisione di obiettivi, valorizzazione di risorse, costruzione di reti, “contagio” di interessi e di passioni tra tutti coloro che (come adulti) operano con responsabilità e consapevolezza nelle più varie istituzioni educative (dalla famiglia alla scuola) e che sanno comprendere il grande valore formativo di queste esperienze, le quali, per profondità e ricchezza, non si prestano al frettoloso “consumo” di chi cerca unicamente svago e intrattenimento.

 

“Pagine a colori”, così come lo stesso Piumini ha dichiarato, «è testimonianza viva di quanto la cultura sia un fenomeno sociale dinamico nel quale non esistono confini ma solo punti di collegamento. Ecco che allora la definizione “letteratura e/o illustrazione per l’infanzia” si rivela del tutto inappropriata e riduttiva in quanto non rispondente a un modello di cultura aperto, dialogante, e “trasversale” capace di parlare a tutti e di tutto». «Ai consueti ringraziamenti, già più volte espressi nelle recenti occasioni d’incontro con gli autori e d’inaugurazione dell’evento mostra, – sottolinea l’organizzazione – si aggiunge questa volta quello particolare che “Pagine a colori” rivolge al Cinema Etrusco, grazie alla cui sensibilità e generosità, si è potuto dare ad alcuni di questi incontri una cornice degna, adeguata, funzionale, tale da esaltarne la magia e tale da renderli più godibili al vasto pubblico di alunni che vi ha partecipato».

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