“Babbo Natale a Viterbo” porta doni di solidarietà

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Massimiliano Chindemi

 

VITERBO – Torna con il Natale l’appuntamento con la solidarietà. Sabato 19 e domenica 20 dicembre, in piazza Fontana Grande avrà infatti luogo l’iniziativa “Babbo Natale a Viterbo”, evento targato Consulta comunale della solidarietà finalizzata ad aiutare le famiglie più bisognose.

 

Si parte, come detto nella giornata di sabato, con la grande parata di apertura (ore 17, piazza del Plebiscito) con Babbo Natale e i suoi piccoli aiutanti “speciali” che partiranno alla volta di piazza Fontana Grande accompagnati dalle majorette di Grotte Santo Stefano. A seguire l’inaugurazione di quello che può essere considerato il cuore della manifestazione, ovvero, le Bancarelle del cuore e l’Angolo della solidarietà, dove verrà allestita una raccolta di alimenti, indumenti e giocattoli per i meno fortunati. Il tutto accompagnato da stand gastronomici in cui poter gustare cioccolata calda, crepes e vin brulé.

 

Ma l’appuntamento più atteso è senza dubbio quello costituito dall’arrivo in piazza della Luce della Pace di Betlemme, che giungerà a Viterbo intorno alle 17.30 trasportata dagli scout austriaci. Per l’occasione, con la Fontana illuminata a fare da sfondo, chi vorrà avrà la possibilità di portare la Luce della Pace nella propria casa accendendo una candela fornita in loco.

 

Domenica, invece, sempre in piazza Fontana Grande, appuntamento con il presepe vivente (ore 18), che vedrà oltre 50 figuranti, appartenenti perlopiù alla parrocchia di Santa Barbara, impegnati nella rappresentazione del mistero della Natività.

 

“L’obiettivo – spiega il presidente della Consulta Marco Ciorba – è quello di dare una mano a chi è in difficoltà, superando se possibile l’ottimo successo ottenuto lo scorso anno, in cui riuscimmo a riempire ben due camion di prodotti destinati ai meno abbienti”.

 

In merito ai prodotti alimentari, il consigliere Paolo Moricoli ricorda come, ad avere la precedenza, debbano essere innanzitutto i beni alimentari non deperibili, così come i prodotti destinati ai più piccoli (latte in polvere e biscotti); alimenti, questi, costosi, di cui pertanto si avverte maggiore necessità.

 

Il presidente dell’associazione Juppiter, Salvatore Regoli, si sofferma invece sulla valenza della manifestazione: “Babbo Natale a Viterbo – spiega – non ha come obiettivo quello di essere un’iniziativa sfavillante, bensì quello di creare un clima natalizio più caloroso possibile, incentrato sull’attenzione verso i meno fortunati. Il tutto grazie al lavoro di persone che credono in quello che fanno e che, tutte insieme, si prodigano per rendere il Natale ancor più speciale”.

 

“Questo evento – aggiunge Domenico Arruzzolo, componente del direttivo Consulta – rappresenta un momento di coesione sociale e di solidarietà concreta in favore delle famiglie in difficoltà. A Viterbo ce ne sono più di mille e, pertanto, è importante che in momenti come questi il mondo del volontariato si unisca in favore degli indigenti. Ma la cosa più bella è che le 140 associazioni presenti sul territorio abbiano scelto di collaborare attivamente per la buona riuscita dell’iniziativa, abbandonando i propri simboli in favore della solidarietà”.

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