ACQUAPENDENTE – “Sono pienamente soddisfatto del piccolo aggiustamento apportato al calendario venatorio da parte della Regione Lazio”. Questo in pillole il concetto portante della nota informativa resa pubblica nella giornata di Venerdì dal Cavaliere Pietro Casasole, responsabile aquesiano dell’Associazione Ambientale-Sportiva-Ittico-Venatoria ASD Caccia Sviluppo Territorio, associato CONFAVI per la Provincia di Viterbo: “Esprimo il mio ringraziamento”, sottolinea, “all’Onorevole Daniele Sabatini in quanto sempre molto attento alle problematiche dei cacciatori laziali nella loro attività venatoria. In modo particolare, nei confronti della specie tordo sassello, tordo bottaccio e cesena, in quanto il calendario in bozza, presentato il mese di Marzo 2017, portava la chiusura a detta specie il 31 Gennaio 2018 ed il sottoscritto con bozza di modifica ad altre specie e nota del 16 Marzo 2017, confermavo quanto proposto per la specie di tordi e cesene. Un sentito ringraziamento è rivolto all’Assessore alla Caccia Carlo Hausmann per la sensibilità dimostrata dopo tre anni circa.

Non è mai troppo tardi. Mi viene da chiedere le Associazioni federali che sempre hanno remato contro che ne pensano ? In qualità di responsabile predico e condivido quanto ottenuto in questa occasione a differenza degli anni passati. E cioè 2017, 2016, 2015, 2014, 2013. E mi chiedo perché i cacciatori laziali sono stati penalizzati nei confronti delle altre Regioni limitrofe ? Come giustificano tale trattamento i responsabili della caccia della Regione Lazio ed il Presidente Nicola Zingaretti ? Loro pensano che nel 2018 la caccia alla spesa migratoria (colombaccio) si possa aprire regolarmente la terza Domenica di Settembre e chiudere il 31 Gennaio 2019, perché i tecnici regionali devono sapere che il colombaccio nel mese di Febbraio è in fase proliferativa. La specie tordo e cesena per il 2018-2019 ha la fase proliferativa sempre nel mese di Marzo e mi auguro quanto fatto e quello possibile fare sia confermato da chiunque amministra. Concludo queste mie considerazioni rinnovando i ringraziamenti all’Assessore alla Caccia Carlo Hausmann ed all’Onorevole Daniele Sabatini, sempre molto attento alle problematiche di tutti coloro che esercitano attività venatoria”.

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