Reception

IN VIAGGIO PER L’ITALIA CON SUPERABILE –  Anna Maria La Mela, insegnante del Karol Wojtyla di Catania, sulla 83esima tappa in programma nella città etnea poi rimandata per il Coronavirus

 

“I testimonial dell’Associazione sono un esempio per tutti noi”. Prosegue il Viaggio per l’Italia con SuperAbile. Appuntamento quest’oggi a Catania con Anna Maria La Mela, insegnante del Karol Wojtyla.

“L’entusiasmo e la voglia di fare – aggiunge Anna Maria -, certo non mancano ai componenti dell’associazione SuperAbile di Viterbo che da anni racconta, in varie scuole italiane, le esperienze di tanti giovani testimonial con diverse patologie. Le testimonianze di questi giovani che vivono con la voglia di farcela, nonostante le difficoltà e la voglia di riscatto sociale, sono un esempio per tutti coloro che ascoltandoli, aprono il loro cuore alla complessità e alle meraviglie della vita, specialmente in questo contesto storico.

L’incontro con l’associazione SuperAbile sarebbe avvenuto anche nell’istituto alberghiero “Karol Wojtyla” di Catania: era in programma il 30 marzo. Già ogni cosa era stata predisposta e i nostri alunni, ne sono certa, avrebbero fatto tesoro delle testimonianze dei loro coetanei, ma per motivi superiori alla nostra volontà, l’incontro è stato rimandato a data da destinarsi. Mentre l’attività scolastica fremeva, tra lezioni, compiti, assemblee varie, improvvisamente tutto si è fermato.  Un evento del tutto imprevedibile ha stravolto il corso di ogni cosa: il “Covid 19”.

Dopo qualche giorno di smarrimento, eravamo tutti increduli e non preparati alla gravità della situazione, tutta la comunità educante scolastica si è rimboccata le maniche e ha ricominciato a lavorare ancora più attivamente, con più entusiasmo e passione di prima. E’ vero, le aule scolastiche si sono svuotate e questo ha fatto un po’ d’impressione, ma si sono trasformate in aule virtuali.

Ora ci si raccorda tra colleghi, si scambiano competenze, si scoprono nuove modalità di “fare scuola”. Ci si interroga sulle strategie migliori da seguire, si rimodula il nostro modo di “fare lezione” e paradossalmente “sentiamo” i nostri alunni ancora più vicini di prima. Non sono solo le direttive del Miur che ci spingono a lavorare con alacrità, è la nostra passione, la nostra voglia di comunicare sempre e comunque con i giovani, per far si che si accenda sempre l’amore per il sapere, per vivere in questo mondo con la consapevolezza che la complessità e la semplicità sono la stessa cosa e che la conoscenza passa attraverso l’incontro con “l’altro”.

Spero che questo periodo così difficile, passi presto, che finalmente tutto torni alla normalità e che l’incontro con l’Associazione SuperAbile Viterbo possa essere realizzato al più presto. Grazie comunque per il regalo che mi è stato dato, aver conosciuto l’associazione, che volentieri avrei condiviso con i miei alunni i miei colleghi”.