Vescovo Fumagalli

VITERBO – “Il 5 novembre S. Angelo è stata onorata dalla visita di Sua Eccellenza Monsignor Lino Fumagalli, vescovo di Viterbo.

L’occasione della visita è stata la benedizione dell’edicola-cappellina consacrata alla Madonna del Nespolo e nota come Madonnina dei Rufoloni. Da poco restaurata e abbellita (vedremo poi da chi e come) essa fa ora bella mostra di sé a viaggiatori, pellegrini e curiosi, in località Montesecco, all’incrocio fra la provinciale Teverina e la strada che reca al paese.

La celebrazione si è svolta con semplice spontaneità.

Monsignor Fumagalli, accolto da un caloroso saluto di benvenuto, si è dapprima intrattenuto amabilmente con la popolazione intervenuta, quindi, accompagnato da don Mauro Manzoni, ha benedetto l’immagine sacra; infine ha posto l’accento sull’importanza del recupero delle radici storiche e religiose per il rinsaldarsi della comunità.

La vicenda dell’edificazione di tale luogo di devozione merita una breve ricognizione poiché affonda le radici nel folclore locale più acceso.

Lasciamola raccontare alla stessa iscrizione apposta sotto l’immagine della Vergine:

“Questa cappella fu edificata il 29 ottobre 1874 dal brigante Rufoloni Luigi detto Rufolone in ringraziamento devoto alla Madonna del Nespolo per averlo salvato da morte sicura. S. Angelo 29 ottobre 2017″

Infatti, dopo uno scontro a fuoco nei dintorni di Spoletino 143 anni fa, Rufoloni decise la costruzione dell’edicola che oggi tutti possono ammirare. Il tempo sfumò il ricordo del brigante, ma la fede dei paesani nella Vergine rimase intatta: il restauro testimonia la persistenza di tale devozione.

Un accenno occorre riservarlo al lavoro di ripristino e di sistemazione dell’area.

La piccola costruzione è stata risistemata e ridipinta; fiori e pietre sono stati aggiunti a disegnare un minuscolo sentiero che porta a essa; sotto l’immagine della Vergine è stata apposta una tegola che riporta l’incisione di cui sopra; la siepe antistante, cresciuta negli anni in modo selvaggio, è stata potata e acconciata con grazia e, dulcis in fundo, alla sinistra, incastonata in un macigno di pietra locale, ecco una lastra di marmo, anch’essa incisa a mano, su cui sono riportati alcuni dei versi che Lorenzo de’ Medici (Lorenzo il Magnifico) dedicò alla Madre di Cristo:

Oh, quanto è grande la bellezza
di Te, Vergin Santa e Pia!
Ciascun laudi Te, Maria,
ciascun canti in gran dolcezza.

Anche il sindaco Leonardo Michelini, accompagnato dalla vice Maria Luisa Ciambella, ha reso omaggio alla piccola icona congratulandosi per il lavoro svolto. Il primo cittadino si è poi recato presso l’antica fontana di S. Michele Arcangelo (essa trae forza da sorgenti etrusche) e recentemente riattivata dai cittadini. Anche tale opera ha ricevuto il giusto plauso e il sindaco, anch’egli amabilmente, si è reso disponibile a un aiuto per opere future che possano gradatamente ripristinare il borgo al suo antico splendore.

Un po’ difficile citare tutti i Santangiolesi coinvolti nelle operazioni, fra membri dell’associazione locale ACAS e simpatizzanti: la foto d’assieme li riunisce in larga parte.
Una citazione merita il doppio lavoro di incisione eseguito dall’artigiano locale Giovanni Micci”.

Gianluca Chiovelli
Pres. Ass. Cult. ACAS

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