Stella Azzurra dai due volti quella vista a Frascati nella quarta giornata di andata di campionato.

Veramente bello quello dei primi due quarti, con i viterbesi che giocano un basket velocissimo, di grande pressione, con soluzioni che mettono da subito in difficoltà i padroni di casa che non riescono ad arginare le folate offensive dei biancostellati che registrano percentuali al tiro veramente notevoli. 9-0 iniziale e 38-27 a metà gara, inducono a pensare che la Stella abbia trovato quel bel gioco e quella continuità vista nell’esordio casalingo contro la Petriana e che la partita possa essere messa in controllo fino alla sirena finale. Ma Frascati è squadra che non molla e che mette in campo tutte le risorse possibili per riacciuffare il match. Serino, Barucca e Pappalardo riavvicinano i padroni di casa, ma Napolitano con cinque punti consecutivi riallunga per l’Ortoetruria. la squadra di Fanciullo sembra aver perduto un po’ di brillantezza e Frascati ne approfitta per chiudere il terzo tempo a soli due possessi 48-52.

Inizia l’ultima frazione ed appare l’altra faccia della Stella. La squadra appare fisicamente affaticata, la difesa si allenta e soprattutto, scelta che sarà letale per il risultato finale, l’unica opzione che si adotta è quella di intestardirsi su soluzioni dalla media e da oltre l’arco che non portano ad alcun risultato. Con percentuali al tiro del tutto insufficienti e non cercando quasi mai la penetrazione, le speranze della Stella si infrangono su un tiro al bersaglio velleitario e più volte incomprensibile. Frascati ha invece il merito di crederci, di ritrovare qualche buona conclusione da fuori e soprattutto di affidarsi alle entrate a canestro di Okereke e Serino che permettono ai rossoblu di portare a casa una vittoria che, vista la prima metà di gara, sembrava obiettivamente difficile da aggiudicarsi.

La Stella vista a Frascati necessità di lavorare tanto sulla continuità e soprattutto sulla lucidità da mettere in campo nei momenti più complicati. Tanto bella e letale quando tutto gira bene (veramente pregevoli alcune giocate messe in campo dai viterbesi nei primi 20′), quanto senza logica in lunghi tratti di gara in cui non si trova, ma spesso non si cerca, alcuna soluzione alternativa al tiro da fuori.

Certamente buona in difesa, in attacco l’Ortoetruria deve invece meglio saper interpretare il cambio di passo degli avversari e soprattutto saper diversificare il proprio gioco a seconda delle circostanze. La qualità vista anche in questa ultima gara non può essere vanificata da cali di tensione rivelatisi decisivi.

Una nota a margine: imbarazzante l’arbitraggio. Il livello del campionato ed il rispetto per giocatori e staff non dovrebbe consentire simili prestazioni.

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