Esordio negativo per la Stella Azzurra Viterbo-Ortoetruria che inaugura l’ “Opening Weekend” di C Gold con una sconfitta contro una ordinata e volitiva Aprilia. I ragazzi di Fanciullo di fatto stanno in campo per tre frazioni, pur giocando in maniera non brillante e soprattutto tirando con percentuali del tutto insufficienti, ma il parziale dei quarti (21-22 / 11-15 / 17-16) racconta ancora di un incontro equilibrato in cui i viterbesi, dopo il -10 a due minuti dal riposo lungo, ritrovano un po’ di lucidità e mettono la freccia sul 49-46 quasi alla fine del terzo parziale.

Ma qui finisce la partita della Stella Azzurra. Buio totale di tutta la truppa con solo 5 punti all’attivo negli ultimi 10′, causa un’assenza totale di gioco condita da una prestazione al tiro molto deficitaria. Aprilia gioca la sua onesta partita, ben messa in campo e soprattutto scesa sul parquet con una voglia ed uno spirito molto positivi, mentre i ragazzi di Fanciullo sembrano spenti fin dalla palla a due. Obiettivamente hanno pesato notevolmente sulla squadra oltre le assenze di due giocatori importantissimi come Napolitano e Rogani (con Toselli comunque che pur non ancora ristabilitosi dal problema alla caviglia ha fatto la sua parte), anche le precarie condizioni fisiche e le indisposizioni di molti elementi che hanno di fatto impedito alla squadra di stare in campo in almeno sufficienti condizioni fisiche e soprattutto di allenarsi nell’ultima settimana. Ma la quarta frazione di gioco è stata veramente troppo brutta per essere vera.

L’Ortoetruria ha dimostrato infatti in questo precampionato che al completo (anche se Napolitano non è mai sceso in campo) è squadra di qualità e coperta in ogni ruolo, ma la concomitanza di una serie di infortuni di gioco e non, ha troppo penalizzato i biancostellati.
Di questa sconfitta bisognerà quindi fare immediato tesoro, convincendosi fin da subito che non bastano giocatori importanti e di valore per vincere le partite, ma che le carte vincenti in un campionato difficile ed equilibrato come questo sono mentalità e spirito da esprimere per tutta la gara.

I ritmi elevati sono l’essenza del gioco viterbesi, ma soprattutto la concentrazione, la voglia di lottare ed una diversa tranquillità in campo dovranno essere le armi con le quali affrontare le prossime sfide, cominciando da quella di sabato prossimo a Roma contro la Smit nella quale, sperando di recuperare almeno Rogani, la Stella vorrà certo dimostrare il suo vero valore.

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