Il Monterosi Fc è sbarcato a Civitavecchia all’alba di questa mattina. Stanco ma con tre punti pesanti come un macigno conquistati sul difficile campo della Torres. Una gara complicata quella di Sassari ma che i biancorossi hanno ancora una volta interpretato nella maniera giusta. Difesa perfetta con Pasqualoni perfettamente integrato dopo appena dieci giorni di allenamento con la squadra. Un centrocampo solido dove spiccano, oltre ai soliti Buono e Capodaglio, le giovani individualità di Pellacani, Vagnoni e Rea. Infine un attacco cinico nel quale oltre al bomber Lucatti trova la via del gol anche chi è chiamato in causa come Sowe contro il Latte Dolce e Sivilla ieri.

Al termine di questa lunga trasferta che, per problemi logistici aveva costretto il Monterosi a saltare anche la rifinitura del sabato per essere in Sardegna il giorno prima della gara, mister David D’Antoni non può che essere soddisfatto: “E’ stata una partita dura perché l’avversario veniva da un momento difficile ed è un campo dove tutte le squadre fanno fatica. La Torres è una squadra che ha orgoglio, che ha una storia e che ha messo giocatori importanti come Ladu, Mesina, De Iulis in un gruppo che lo scorso anno è arrivato terzo, non ce lo dimentichiamo. Quando parlo del campo come a Cassino non è un caso, se c’è una squadra tecnica come la nostra che vuole giocare tecnicamente può andare in difficoltà. I ragazzi sono stati bravi ad interpretare bene la gara. Abbiamo portato via tre punti importanti”.

Dieci punti in classifica con un calendario iniziale abbastanza scomodo. Per mister D’Antoni il suo Monterosi ha raccolto il massimo: “Abbiamo affrontato quattro partite super impegnative le due in casa contro due grandi favorite del girone come Savoia e Latte Dolce, quelle fuori contro due formazioni che fanno del proprio campo la loro forza. Sono felice perché creiamo occasioni e ne subiamo poche. Quando è così bisogna essere contenti e continuare a lavorare come sempre. Qui c’è gente che fa bene da qualche anno e non da un solo mese. E’ bene ricordarselo”.