Pubblico e critica premiano la mostra “I sette vizi capitali”, rilettura in chiave contemporanea attraverso quadri e gioielli in ceramica e cera persa della superbia, della lussuria, della gola, dell’invidia, dell’accidia, dell’ira e dell’avarizia.

Sono state centinaia le persone che hanno visitato l’esposizione della pittrice Sandra Inghes e della scultrice Maria Grazia Morsella alla sala D. H. Lawrence di Tarquinia. E unanimi sono stati gli apprezzamenti scritti nel libro delle firme.

Per le opere che per molti “rappresentano un punto di vista davvero originale dei sette vizi capitali” e per le due artiste “capaci di dare vita a una mostra interessante con manufatti di grande qualità artistica”. “Siamo soddisfatte per quanto abbiamo fatto – dichiarano Sandra e Maria Grazia -.

La città ha risposto bene e la mostra ha suscitato molto interesse, anche grazie alla collaborazione con il ceramista Fabio Castelli, che per l’occasione ha realizzato un’opera per simboleggiare la vanità, l’ottavo vizio capitale. Un ringraziamento va al comune di Tarquinia che ci ha aperto le porte della sala D. H. Lawrence”.

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