Nel 1859 Filippo Vittorangeli in località Valvidone vicino alla città di Tuscania trovò, nel suo terreno, la tomba della famiglia etrusca Neaznas, che fu costruita nel 350 avanti Cristo. Nella sommità della sua forma a dado, sopra un piedistallo circolare, trovò il leone rudens, ruggente.

Nella grotta vi erano 13 sarcofagi di nenfro, la pietra vulcanica di Toscanella, e di terracotta, state di belle forme, vasi di bronzo, specchi ed oggetti di cristallo colorato. Quella sepoltura fu utilizzata dal IV al II secolo avanti Cristo. Due di quei sarcofagi sono sul muro di piazza Franco Basile dove è il palazzo comunale di Tuscania.

Nel 1898 il maestoso leone che ruggisce vigoroso col muso sollevato mentre schiaccia un ariete, opera di un artista etrusco , fu portato a Firenze e si trova nel Museo Archeologico Nazionale. La foto che ho inviato è proprio della località dove è stato trovato il famoso leone, uno dei più importanti del periodo etrusco.

Mauro Loreti