VASANELLO – Amatrice, finalmente, torna ad avere un centro di aggregazione dopo i tragici eventi che hanno sconvolto il territorio il 24 agosto del 2016.

La struttura, resa possibile grazie alle iniziative di solidarietà messe in campo da cittadini ed amministrazioni di Vasanello, Soriano e Bassano in Teverina, è stata consegnata oggi al primo cittadino, Sergio Pirozzi, intervenuto a Vasanello per ringraziare personalmente tutti coloro che hanno contribuito all’opera di ricostruzione.

Presenti, oltre al sindaco di Vasanello, Antonio Porri, quello di Bassano in Teverina, Alessandro Romoli, l’assessore di Soriano Luciano Perugini ed il presidente del consiglio comunale di Orte, Marco Tofone.

“Abbiamo organizzato quest’incontro – ha spiegato il primo cittadino Porri – per testimoniare personalmente, insieme ai rappresentanti delle varie associazioni, la nostra vicinanza al popolo di Amatrice.

Subito dopo il terremoto infatti, sia nel nostro paese che in altri limitrofi si è potuto assistere ad una vera e propria gara di solidarietà senza precedenti che si è concretizzata sia nell’invio di numerosi container di materiale vario, coordinata dall’azione impeccabile della Protezione Civile, sia in una cena finalizzata alla raccolta fondi che ha visto unite tantissime associazioni: Rangers, Classe 77, Afrodite, Cooltura 2.0, Avis, Centro commerciale naturale, Poderosa, onlus Paola Pesci, Messico e Nuvole, la Tana dei Cinghialai, la Cooperativa Bassanello, la Parrocchia, la Caritas e gli Scout Agesci.

Tutto il ricavato, insieme a donazioni di privati e al contributo fornito dai comuni di Bassano e Soriano, è stato usato, come da espressa richiesta dei cittadini di Amatrice, per realizzare un centro aggregativo all’interno della zona rossa, così da ripristinare, piano piano, anche le relazioni sociali, l’incontro tra le persone, la socializzazione.

Il Centro, di circa 60 mq, è quello che oggi consegniamo al sindaco Sergio Pirozzi.

“Ci tenevo ad essere presente personalmente per esprimere tutta la mia gratitudine per quanto avete fatto per il mio paese dopo il terremoto – ha dichiarato il sindaco di Amatrice – i fatti tragici come quello che ci ha colpiti da vicino sono i presupposti per far emergere l’Italia più vera, che si unisce nel momento delle difficoltà e del bisogno, che si impegna con una solidarietà ed una vicinanza commoventi. E’ per questo che mi sento di ringraziarvi dal più profondo del cuore, mi sento debitore nei vostri confronti e con me anche tutti i miei concittadini che oggi, in virtù di quanto avete fatto, potranno finalmente riavere un posto dove incontrarsi.”

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