Fabio Bartoli

VIGNANELLO “Spero di ripagare la fiducia che la Polisportiva Monti Cimini mi sta offrendo”. E’ la dichiarazione “prima” di Fabio Bartoli, nuovo direttore generale dell’agonistica del club cimino.

Laureato in Scienze Motorie all’Università di Tor Vergata, è allenatore di base Uefa B, educatore sportivo del Coni, ha lavorato in Federcalcio prima come responsabile tecnico dell’attività di base della Regione Lazio e poi come collaboratore del settore giovanile scolastico Lazio.

E’ stato presidente e successivamente responsabile del settore tecnico delle scuole calcio del Free Team Roma e ha lavorato anche con la Lodigiani Savio e col Monterosi. E’ un ottimo “uditore”, ascolta chiunque. Un pregio in un mondo-calcio dove l’imperativo pare essere quello del chiacchiericcio costi quel che costi.

Bartoli dunque prosegue in ascesa la sua carriera all’interno della Polisportiva Monti Cimini.
“Non vorrei cominciare così… Prima mi faccia dire una cosa, prima di ogni cosa, prima di parlare di calcio… mi faccia dedicare un pensiero a Riccardo Boccialoni e a Emiliano Morelli, due colonne della PMC. Conoscevo appena Boccialoni, ma me ne avevano parlato a lungo, e bene. Emiliano invece lo conoscevo bene, l’avevo visto lavorare, era un ottimo allenatore. Per lui abbiamo pensato bene col club di creare una borsa di studio. E organizzeremo un torneo di calcio internazionale in suo onore, invitando la sua squadra del cuore, il Liverpool, a giocare con noi”.

Beh, come inizio non c’è male…
“Abbiamo intenzione di crescere, l’idea è quella di alternare al calcio, allo sport, momenti in grado di formare i ragazzi, di farli diventare uomini. Studieremo per lor e per le famiglie eventi culturali, rappresentazioni teatrali, Appuntamenti musicali, creeremo sinergie con le famiglie dei ragazzi, apriremo i centri estivi, organizzeremo tornei estivi, proseguiremo con gli album delle figurine per dare continuità e memoria…”.

Cosa propone la Polisportiva Monti Cimini?
“Passione e professionalità. Una preparazione specifica per i tecnici. Ci sarà uno stretto rapporto fra la prima squadra e la juniores, e a cascata srà sinergia anche fra le altre squadre. L’idea è quella di portare questo club ad avere una scuola calcio d’elite. E tutti gli allenatori che andranno in panchina dovranno avere il patentino”.

Quale è l’obiettivo?
“Quello di lavorare in sinergia, quello di essere coesi. Servirà capire le esigenze, far funzionare tutto al meglio, e chiedo l’aiuto da parte di tutti”.
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