Altre opere si aggiungono al progetto “Sant’Angelo il Paese delle Fiabe”, curato integralmente dall’associazione ACAS, ormai una bella realtà della Tuscia viterbese.

I muri del borgo si arricchiscono di due bellissimi murales: Mignolina e La bella addormentata nel bosco, ispirati rispettivamente alle fiabe di Hans Christian Andersen (Mignolina) e di Charles Perrault (La bella addormentata; ne esiste, però, anche una versione dei Fratelli Grimm).

L’autrice dei due murales è Layla Xing, nome d’arte di Lena Ortmann, una bravissima artista tedesca (della città di Colonia) che, per un intero mese, si è dedicata con passione e uno sforzo notevole alle creazione delle due grandi opere su parete, assistita dal simpatico Eric.

Mignolina, nota in ambito europeo come Pollicina, è la storia di una bimba minuscola, uscita da un bocciolo di rosa, che ha varie avventure con gli animali del bosco, da un ranocchio a un talpone (entrambi vogliono sposarla), da un topo a una volpe sino ai pesciolini dello stagno che la salvano proprio da un matrimonio col ranocchio anzidetto.

Una fiaba giovanile del Maestro danese che Lena ha saputo arricchire con un bel gioco di riflessi sull’acqua: le figure della bambina e della volpe e della ninfea, infatti, si rispecchiano dolcemente nelle acque sotto di loro.

L’altra opera, un classico del folclore europeo, è La bella Addormentata. Qui il tratto dell’artista si fa più sfumato, quasi da affresco rinascimentale: la ragazza, punta da un fuso, è dolcemente reclinata. Sullo sfondo si intravedono un bosco, un castello e un cielo chiarissimo che sembra cullare il sonno della ragazza.

Il castello raffigurato non è un castello a caso. Si tratta del Castello Baglioni di Graffignano. La bella addormentata, infatti, è stata realizzata con l’aiuto dell’associazione OPEN di Graffignano-Sipicciano (La Tuscia) senza la cui collaborazione, e il contributo di Riccardo Candeori, non sarebbe mai nata. Il murale si trova all’imbocco di via Graffignano e si pone quale principio di un futuro sentiero naturalistico, mappato dal CAI, capace di collegare Sant’Angelo e Graffignano.

Dopo il Sentiero dei Castelli e delle Fiabe, che unisce Sant’Angelo, Roccalvecce e Celleno, avremo, quindi, un altro bell’itinerario, in vista della creazione di una efficiente ragnatela di vie per trekking e passeggiate capaci di cementare un sempre più vasto territorio, così ricco di paesaggi e sfondi incontaminati.

Ringraziamo OPEN e Candeori per l’appoggio, così come Lena Ortmann e Eric, per la bravura, la pazienza, lo sforzo e la dedizione silenziosa che hanno mostrato in queste settimane mentre donavano a Sant’Angelo due splendide opere aperte all’ammirazione di tutti.

Per finire segnaliamo l’installazione in peperino dello scultore Francesco Persi, che si trova tra i murales di Hansel e Gretel e de I musicanti di Brema: il nano brontolone, di cattivo umore sicuramente, ma portatore di buona fortuna al visitatore e al curioso. Come recita, infatti, la didascalia: “Strofinategli il naso, vi porterà fortuna”.

Molto presto altri murales e nuove sorprese si aggiungeranno nel panorama di Sant’Angelo, sempre più Paese delle Fiabe.