Raggiunte le 50.000 firme certificate per la presentazione in Parlamento.

Il Popolo della Famiglia di Viterbo con Paolo Balsasarre coordinatore provinciale e Guido Pianeselli coordinatore Lazio Nord , insieme a militanti e simpatizzanti festeggerà oggi 3 aprile avanti la Camera dei Deputati il raggiungimento della firma numero 50.000 per il Reddito di Maternità.

Il PdF, guidato dal suo Presidente Mario Adinolfi e dal Coordinatore Nazionale Nicola di Matteo, sarà in Piazza Montecitorio per festeggiare insieme ai dirigenti e militanti del Partito il raggiungimento del quorum necessario per la presentazione della Proposta di Legge di Iniziativa Popolare per il Reddito di Maternità.

Il Coordinatore Di Matteo ha dichiarato in proposito: “Il 3 aprile i certificatori saranno con noi in piazza Montecitorio dalle ore 10.30 per mettere il timbro sulla firma numero cinquantamila: la nostra legge sarà ufficialmente un ddl all’attenzione della Camera dei Deputati”. Ha inoltre sottolineato:” È stato compiuto uno sforzo incredibile da parte di tutti i nostri militanti. In ogni angolo d’Italia ci sono stati banchetti e iniziative del PdF per raccogliere le firme e il traguardo è stato raggiunto”. Ha concluso infine Di Matteo: “Con questa Legge sconfiggeremo l’inverno demografico, che è il problema più attuale e drammatico per il Paese. I cittadini si sono espressi in modo chiaro: c’è il profondo e radicato desiderio di far rinascere l’Italia riconoscendo finalmente alle donne il diritto di scegliere tra lavoro in casa e lavoro fuori casa, senza discriminazioni. Le mamme che si dedicano alla cura dei figli non sono donne di serie B e vanno incoraggiate e sostenute concretamente dallo Stato”.

Ecco il testo della Legge presentata dal Popolo della Famiglia, composta da un solo articolo:
“Si istituisce l’indennità di maternità per madri lavoratrici nell’esclusivo ambito familiare. Tale indennità, pari a dodicimila euro annui netti privi di carichi fiscali o previdenziali, è riconosciuta su richiesta da avanzare presso il Comune di residenza, alle donne madri cittadine italiane.

La richiesta dell’indennità di maternità può essere avanzata dalle aventi diritto entro quindici giorni dalla nascita di un figlio (o figlia) o dalla sentenza di adozione che riconosce una maternità adottiva. Per ogni bambino può essere prodotta unicamente una domanda da una sola donna. Tale donna otterrà l’indennità di maternità per i primi otto anni di vita del figlio in assenza di altri redditi o impegni lavorativi, scegliendo dunque di dedicarsi in via esclusiva alla condizione di madre lavoratrice nell’ambito familiare con particolare riguardo alla cura dei figli.

In caso di assunzione di impegni lavorativi esterni alla cura familiare, l’indennità di maternità si interrompe. La durata di otto anni riparte alla nascita di ogni figlio. Alla nascita del quarto figlio l’indennità riconosciuta alla madre diventa vitalizia. L’indennità è vitalizia anche in caso di nascita di figlio disabile, sempre in occorrenza del pre-requisito della attività esclusiva di lavoro di cura familiare scelto dalla donna madre. Per l’indennità di maternità sono stanziati 3 miliardi annui dal fondo della presidenza del Consiglio per la famiglia e le pari opportunità nel triennio 2020-2022”

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