«La decisione, in primo grado, della commissione di garanzia – comunica Andrea Cutigni – segna una brutta pagina della politica nel Lazio.
Credo che con una gestione burocratica dei problemi politici non si risolva nulla anzi alimenta ancora più la tensione e non crea quella unità che solo il prevalere della buona politica fondata sul confronto democratico e la necessaria valorizzazione di tutte le esperienze e sensibilità può portare a costruire quel campo grande della sinistra che farebbe bene al pd per uscire dalle secche della sconfitta e serve al paese.

Guardare alle altre esperienze, soprattutto quelle civiche, con fastidio e pensare di punirle è un atteggiamento sbagliato che non porta da nessuna parte.

La recente esperienza di Nicola Zingaretti che vince grazie alla capacità di aprire, coinvolgere movimenti, esperienze civiche e tutte le forze di sinistra e da esempio.

Un esempio che quanto pare preoccupa molto.

C’è chi, come me, viene sospeso temporaneamente da qualche “garante di parte” e chi invece non si rende ancora conto che è stato irrimediabilmente bocciato da tempo ormai da comunità intere.

Quindi per ciò che mi riguarda continuerò con impegno e maggior convinzione certo che la prossima fase congressuale possa rimettere al centro quella politica che crea differenza, allarghi, e si rimetta al servizio dei cittadini».

 

Commenta con il tuo account Facebook
Print Friendly, PDF & Email