Barbara Bianchi

 

VITERBO – Da non confondere con la ben più nota Cittadella della Salute, la Cittadella della Solidarietà rappresenta, ad oggi, dopo un anno di attività, una delle più belle e generose realtà della provincia. Nata in seno alla Parrocchia dei Santi Valentino ed Ilario, come punto di ascolto, di preghiera e di aiuto concreto per i più bisognosi, ora punta più in alto, ampliando la propria offerta. A presentare i nuovi obiettivi del progetto, venerdì 29 maggio, alle ore 17 presso la sala di Palazzo Santoro, nella sede dell’Ordine di Malta, il convegno dal titolo “Progetto di Solidarietà per Viterbo”.

 

“I centri, già aperti a Viterbo da circa un anno, hanno offerto una mappatura delle reali esigenze e difficoltà della persone: necessità che sono sia di carattere economico, ma anche psicologico”, ha spiegato Don Emanuele in rappresentanza della Diocesi viterbese, che da sempre, assieme alla Caritas, all’Ordine di Malta, alle ACLI, all’Associazione 13 maggio e alla Cooperativa sociale Fraternitas hanno creduto nella validità del progetto. “L’unione fa la forza e non possiamo lasciare da solo chi ha bisogno del nostro aiuto”, ha proseguito, “da quando ha visto la luce tale progetto, decine sono state le persone a cui è stata trovata un’occupazione o sono stati alleviati sofferenze e disagi fisici e psichici.“.

 

Così, dopo un anno di successi e solidarietà, la Cittadella si apre a nuove e prestigiose collaborazione: quella del Lions Club Viterbo, dell’Associazione ABC – Gente di cuore, della Coldiretti e l’Epaca di Viterbo, da sempre sensibili alle necessità del territorio. Quattro gli ambiziosi obiettivi. Primo tra tutti la creazione di un bancone del farmaco solidale per garantire anche ai più bisognosi la possibilità di usufruire dei farmaci necessari. E l’opportunità di beneficiare a titolo gratuito di prestazioni medico-specialistiche.

 

“E’ da un anno e mezzo che l’Associazione ABC mette a disposizione delle utenze personale altamente specializzato e strumenti all’avanguardia- ha sottolineato il Dott. Maranzoni – perché il nostro motto è dare a chi non può”.

 

Ma non solo. In un periodo di grave crisi economica, la Cittadella propone la “spesa accessibile”, la possibilità di ottenere prodotti alimentari a costi contenuti o gratuitamente alle persone indigenti. E, infine, un progetto più lungimirante: il reinserimento sociale e lavorativo di persone con problematiche.

 

“Restituire la dignità e l’indipendenza deve essere nostra prerogativa: tutti dobbiamo impegnarci, tutti devono fare il possibile”, ha concluso il segretario dell’Ordine di Malta.

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