Secondo i dati dell’Istituto Superiore di Sanità, il 30% delle persone decedute a causa del Covid in Italia erano malate di Diabete Tipo 2.

Per questo – comunica Paolo Graziotti, Associazione giovani diabetici della Provincia di Viterbo, – la Giornata Mondiale del Diabete di sabato 14 novembre assume un’importanza ancora più rilevante. Quest’anno non sarà possibile organizzare a Viterbo le iniziative che sempre avevano caratterizzato l’evento negli anni scorsi, ma il Palazzo della Provincia a via Saffi resterà simbolicamente illuminato tutte le sere fino al prossimo 19 novembre.

“Si tratta di un gesto simbolico – ha detto il presidente della provincia di Viterbo Pietro Nocchi – che esprime però la nostra vicinanza ai familiari delle persone diabetiche morte per Covid in questo periodo”.

“Vogliamo ringraziare il presidente della Provincia Pietro Nocchi – ha detto la presidente di Federdiabete Lazio Lina Delle Monache – che si è reso molto sensibile a questa tematica. Il nostro impegno relativo alla prevenzione e alle informazioni sul diabete, che in Italia è una delle malattie purtroppo più diffuse, è sempre vigile”.

Quest’anno la giornata mondiale del diabete è dedicata alla figura dell’infermiere e l’iniziativa è appoggiata dall’Associazione Giovani Diabetici di Viterbo.

“La figura dell’infermiere è fondamentale per la cura del Diabete – commenta il presidente Bruno Vincenti- siamo felici che la Regione Lazio sia l’unica in Italia che abbia già sviluppato programmi di assistenza alle persone diabetiche, tra le quali l’istituzione di un Team che preveda la presenza di infermieri, diabetologi, podologi, psicologi e dietisti in ogni centro della Regione”.

Il Lazio è infatti tra le regioni d’Italia dove il numero delle persone affette da diabete è più alto. Nella provincia di Viterbo i diabetici sono circa 21.000, nel Lazio oltre 400.000.