Il Rotary Club Viterbo, guidato dal presidente Stefano Bianchini, ha accolto il governatore del distretto 2080, Gabriele Andria, nella tradizionale visita programmatica che ha visto anche l’ingresso di tre nuovi soci, Rosita Ponticiello, Barbara Cuomo ed Emanuele Bruni.
Un incontro organizzativo, sfociato poi nella tradizionale conviviale, di nuovo in presenza, nel pieno rispetto delle normative in vigore. Prima della cena il governatore Andria si è intrattenuto con il direttivo e poi ha incontrato e conosciuto i soci presenti, in una sorta di tavolo tematico per pianificare le attività.
“Una grande giornata quella odierna – ha sottolineato il presidente Bianchini – con la visita del nostro Governatore e soprattutto l’ingresso di nuovi soci, pilastri della nostra associazione, che ci consentiranno di proseguire nelle iniziative di service che ci contraddistinguono. Dopo due anni di difficoltà per la pandemia possiamo guardare al futuro, con le iniziative in presenza. Scopo della mia presidenza sarà rinsaldare l’unione dei soci, per raccogliere idee, potendo finalmente scambiarci pareri di persona. Solo così il Rotary può progredire, perché fare progetti non è solo impegnarsi ma anche ricevere dagli altri”.
Momento istituzionale con la presentazione dei curricula dei nuovi soci: entra nel Rotary Club Viterbo, presentata da Lamberto Scorzino, Rosita Ponticiello, avvocatessa, presidente camera civile di Viterbo e coordinatrice nazionale della commissione pari opportunità camere civili, inserita nel mondo culturale e assitenziale della città; Fosca Mauri Tasciotti presenta poi gli altri due neo soci: Barbara Cuomo, pediatra, dirigente medico di primo livello, che conobbe il club ricevendo in dono uno stetoscopio pediatrico, ricercatrice allergologa, attiva nel mondo associativo e medico volontario nei soggiorni estivi dei bambini con asma, amante della vita e del supporto agli altri, e ancora Emanuele Bruni, imprenditore, amministratore della società assicurativa di famiglia, dotato di una forte propenzione all’associazionismo.
Tutti leggono il giuramento che conferma la volontà di diventare rotariano e di impegnarsi per azioni concrete in supporto degli altri.
In conclusione le parole del Governatore, presentato dal segretario distrettuale Innocenzo D’Erme. “E’ un grande piacere vedere nella mia visita l’ingresso di forze fresche, pronte a dare la spinta al vostro club – ha precisato Gabriele Andria -. Ho l’onore di visitare un Club storico e importante, che nei suoi 70 anni ha espresso anche un governatore. Stiamo attraversando una fase di cambiamento, da sempre, fin dalla costituzione del 1905, abbiamo caratterizzato un’azione di servizio, questo non cambierà mai. Apprezzo il vostro stile nel dare comunicazione dei gesti compiuti e il collaborare con le istituzioni, che devono guardarci come persone che sanno proporre progetti validi. I rotariani sono dei visionari, con una capacità profonda di visione lontana, che può portare fortuna a chi ha bisogno di aiuto. Il nostro presidente internazionale, Shekhar Metha. indiano, ha scelto come logo una mano che sostiene il mondo, vuol dire servire, una mano distesa ad aiutare, che sia sprone per essere di aiuto e bisogno a chi necessita. La nostra battaglia principale, la lotta per sconfiggere la poliomielite, mi ha visto protagonista in prima persona nella vaccinazione in India, è stata un’esperienza bellissima, una sensazione unica, vedere le facce delle mamme di quei bimbi, la loro gioia e gratitudine, nata da un rotariano, Albert Bruce Sabin, che scoprì il vaccino e non volle brevettarlo. Si apre la porta a nuovi impegni umanitari per il Rotary, dare una collaborazione contro il covid. Il nostro Distretto sarà presente, forte della sua componente femminile più alta, il 25% e il vostro Club supera anche questa percentuale, e con i giovani, che ringrazio per la presenta di questa sera. Il Rotaract è un’entità pienamente integrata nel Rotary, e sono felice di sapere che state in crescita e siete pronti a credere insieme negli stessi ideali. Volate alto, insieme si può realizzare quello che una persona da sola può solo pensare”.
Il governatore Andria e il segretario D’Erme hanno anche visitato il centro storico di Viterbo, restandone affascinati.

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