Si è svolta presso il Santuario di Santa Rosa  la presentazione del libro “Testimonianze di grazie  ricevute nel tempo” a cura di Maurizio Pinna per la Shalom editrice. Il volume costa appena 5 euro e i ricavati della vendita sono totalmente devoluti al Santuario. La presentazione del libro è stata aperta da Suor Francesca Pizzaia che come ha sottolineato il Vescovo Fumagalli con le Sorelle Elpidia d’Antonio Floriana Terracciano (custidi del Santuario) e tutte le altre hanno cambiato la vita del Monastero sia sotto il profilo religioso che quello culturale caldeggiando iniziative che hanno incrementato ancora di più la devozione a Santa Rosa. Suor Francesca  ha definito meravigliosa la raccolta curata da Pinna, un dono grande da condividere con tanti e riconoscere Santa Rosa come strumento nelle mani di Dio.

Il Vescovo Fumagalli nella prefazione ha asserito: “Ringrazio vivamente Maurizio Pinna per questa sua nuova pubblicazione sulla nostra Santa Rosa dove vengono presentate alcune significative testimonianze di grazie ricevute per l’intercessione della Santa.

Emerge subito una costatazione, forse da molti non percepita: la devozione a Santa Rosa è presente a Viterbo, nel Lazio, in tutta Italia e anche fuori dell’Europa.

Tutte le testimonianze affermano che il rapporto dei fedeli con la nostra Santa è frequente, si tramanda di generazione in generazione e rende Santa Rosa una di noi, parte delle nostre famiglie e della nostra comunità. È significativa questa percezione che parte dal nostro vissuto cristiano.

In alcune situazioni è Santa Rosa stessa che prende l’iniziativa, implora dal Signore la grazia e, in un secondo momento, viene conosciuta la sua intercessione che porta alla visita al Santuario di Viterbo per il rendimento di grazie.

Inoltre, in molte testimonianze, la presenza e l’intercessione di Santa Rosa porta i fedeli a vivere più intimamente la vita cristiana e l’impegno cristiano. Significativa la testimonianza: “Ti farò guarire se mi prometti che smetterai di bestemmiare”

Auspico che con l’aiuto di suor Francesca e delle suore Alcantarine, veri angeli custodi del nostro Santuario, si possano raccogliere periodicamente le testimonianze di grazie ricevute per l’intercessione di Santa Rosa, questo ne aumenterà la conoscenza e molte altre persone la considereranno una di noi, della nostra famiglia, presenza che dona sicurezza e fiducia e ci apre a sperimentare l’amore paterno di Dio”.

Articolo precedenteSiccità e criticità idriche, dall’Università Agraria di Tarquinia una proposta per la realizzazione di un bacino di raccolta delle acque
Articolo successivoServizio Civile Universale, al via l’attività dei giovani selezionati