Giancarlo Turchetti, Segretario dell Uil di Viterbo

“Tagli di corse indiscriminate, con il pretesto che l’emergenza sanitaria da coronavirus obbliga i cittadini a restare in casa. E’ giusto evitare spostamenti inutili, assembramenti. E’ giusto rispettare il distanziamento sociale. Tutto necessario. Ma qualcosa non torna. La decisone di Francigena di ridurre drasticamente da lunedì prossimo le corse degli autobus sembra una manovra maldestra per risparmiare, fare cassa, scaricando sui lavoratori e sui cittadini il peso del disagi che inevitabilmente si creeranno“. Lo dice Giancarlo Turchetti, Segretario generale della Uil di Viterbo.

“Da dopodomani – spiega Turchetti – interi quartieri e frazioni di Viterbo resteranno isolati perché la municipalizzata del trasporto pubblico locale ha deciso di tagliare 30 turni su 37 e di non prestare più servizio nei giorni festivi. Barco, Murialdo, Villanova, Pillastro, Carmine, Ellera, Tobia, Monterazzano, per gli uomini e le donne sarà difficile muoversi anche se soltanto per necessità”.

“Una riduzione di corse era già avvenuta il 16 marzo – prosegue l’esponente sindacale –  ma quest’ultima impedirà agli utenti anche gli spostamenti considerati oggi essenziali. Pensiamo a chi lavora nei supermercati oppure nelle farmacie e pensiamo anche ai cittadini e alle cittadine che in queste attività sono costretti a recarsi. Senza dimenticare poi il danno economico causato agli autisti, che saranno in cassa integrazione percependo un sussidio ovviamente minore rispetto al loro stipendio”.

“Quelle di Francigena sono scelte incomprensibili – Conclude Turchetti – che contrastano con i decreti emanati dal Presidente del Consiglio e con le ordinanze della Regione Lazio, documenti che prevedono sì una riduzione dei servizi pubblici, ma che non perdono di vista il mantenendo di una quota  minima essenziale. Un aspetto, questo, che adesso sta venendo meno. Ed è per questo che abbiamo chiesto al Prefetto, al Sindaco e al Comandate dei vigili di intervenire affinché correggano il grave errore che l’azienda del trasporto pubblico locale sta commettendo”.