VITERBO – Da sempre punto di riferimento per Viterbo e per i viterbesi, il Santuario Basilica della Madonna della Quercia si appresta a divenire il fulcro di una serie di iniziative, in programma dal 25 al 27 novembre, atte a valorizzare lo straordinario repertorio religioso, artistico e culturale da essa rappresentato.

La principale, e certamente più suggestiva, sarà quella rappresentata dalla realizzazione di un francobollo, che sarà presentato nel coro della Basilica, con annesso annullo filatelico, venerdì 25 novembre alle ore 10.30, alla presenza delle maggiori autorità civili e religiose.

“Un ringraziamento – esordisce il vescovo di Viterbo, Lino Fumagalli – va a tutti coloro che si sono fatti promotori di questa iniziativa. Sul nuovo francobollo teniamo ancora il segreto, ma posso dire che questa è una bella iniziativa che si inserisce in quella promossa a sua volta dall’Ordine di Malta. Il tutto nel 600° anniversario dell’inizio della devozione alla Madonna della Quercia; un patto d’amore, questo tra i viterbesie e la Madonna, che coinvolge noi tutti e che viene ancor più valorizzato da una Basilica meravigliosa, restaurata grazie al contributo della Fondazione Carivit”.

Sulla storia dell’emissione del francobollo interviene Don Massimiliano Balsi, parroco della parrocchia di S. Maria della Quercia: “Il Cammino è iniziato tre anni fa – afferma – con una richiesta formale prodotta in vista del 600° anniversario della MAdonna della Quercia e del 550° anniversario del Patto d’Amore. Il nostro francobollo uscirà all’interno di una raccolta che il ministero ha voluto per valorizzare il patrimonio artistico culturale della nostra penisola e questo ci riempie di orgoglio. Per sottolineare ancor più tale evento creeremo un folder in cui inseriremo, oltre al francobollo, due cartoline con l’annullo del primo giorno, e le foto più belle della Basilica, che prese vita, lo ricordiamo, grazie all’interessamento dei frati domenicani.

Tornando alla realizzazione di un francobollo – aggiunge Don Massimiliano – ritengo che questo sia certamente un evento di grande rilievo, poiché va ad incastonarsi in una serie di emissioni che hanno visto protagonista Viterbo per ben 6 volte: la prima nel 1979 con la Fontana Grande, nel 1982 con Villa Lante, nel 1984 con la Macchina di Santa Rosa, nel 2001 con Santa Rosa, nel 2004 con il Palazzo dei Papi e un ultimo sul Natale. Avere un francobollo dedicato alla nostra Basilica è dunque motivo di grande orgoglio. Ringrazio l’Ordine di Malta, il sindaco, la Pro loco di Viterbo e Confartigianato che ci hanno sostenuto in questa iniziativa, a cui se ne aggiungeranno di ulteriori di concerto con proprio la Pro loco, al fine di rendere fruibile a tutti, viterbesi e non, un patrimonio da riscoprire e valorizzare”.

Ad intervenire è poi l’avvocato Roberto Saccarello dell’Ordine dei Cavalieri di Malta: “Come ha ricordato don Massimiliano – sottolinea – il francobollo sarà un ottimo strumento di pubblicizzazione e valorizzazione del complesso de La Quercia. A tal proposito, come Ordine di Malta, prendo l’impegno di poter realizzare una emissione filatelica da parte dell’Ordine, magari improntata su una bella opera presente all’interno della Basilica. Ad ogni modo, visto il periodo a cui stiamo andando incontro, e in un momento storico in cui l’uso dei francobolli sta diminuendo, sarebbe bello tornare a utilizzare questo strumento. Un’idea potrebbe magari essere quella di inviare gli auguri di Natale ai nostri cari o ai nostri amici”.

Irene Temperini, presidente della Pro loco di Viterbo si sofferma invece sulla valenza storica rivestita dal Santuario e dalla Madonna della Quercia: “Oltre all’aspetto culturale-artistico – ricordo che nel 1873 la Basilica è diventata monumento nazionale, mentre nel 1986 Papa Giovanni Paolo II ha elevato la Madonna della Quercia a patrona celeste della Diocesi. Il nostro obiettivo è quello di far si che questo luogo continui ad essere sempre più un faro, come lo è, e non solo per Viterbo, dalla prima processione del 1467, svoltasi alla presenza di numerose persone provenienti dai paesi limitrofi come Canepina, Orte e Giove, nonché da due gonfaloni creati dal Beato Angelico, uno dei tanti artisti di livello che gravitò attorno al Santuario, come ad esempio Andrea Bregno e Michelangelo”.

Appuntamento dunque al 25 novembre, con la presentazione del francobollo. Il 26 e 27 novembre, invece, avrà luogo una visita guidata, alle ore 16, in occasione della quale verrà riaperto il museo degli ex voto, in cui sono presenti 206 lavoretti in legno che ci riportano alla storia, alla cultura e alle tradizioni degli usi e costumi del periodo storico che va dal 600 all’ 800. Il 27 mattina, invece, si terrà un’incursione fotografica degli Instagramers di Viterbo e provincia. Immagini e didascalie dell’epoca verranno inoltre fornite per l’occasione da Mauro Galeotti attraverso un’apposita mostra.

Andrea De Simone, direttore di Confartigianato Viterbo, annuncia invece come la propria associazione farà dono del francobollo agli esponenti governativi in occasione dell’elezione del presidente nazionale di Confartigianato.

A concludere la serie degli interventi il sindaco di Viterbo, Leonardo Michelini: “Ringrazio il vescovo e don Massimiliano per il dinamismo religioso dimostrato, che contribuisce e non poco alla crescita della città, sia sotto il profilo culturale sia sotto il profilo turistico. Grazie anche alla promozione di monumenti abbiamo infatti registrato un incremento di turisti del 15% nell’ultimo anno. Tornando all’evento legato al francobollo, devo dire che l’attaccamento di Viterbo a La Quercia è sempre esistito e la sala presente a Palazzo dei Priori ne è la prova. Per tale motivo è bene che tali tradizioni vengano conservate, grazie anche all’emissione di un francobollo che possa esprimere al meglio l’orgoglio di una città e di una nazione intera”.

Massimiliano Chindemi

De Simone - Temperini - Don Massimiliano - Michelini - Vescovo Fumagalli - Saccarello - Delli Iaconi
De Simone – Temperini – Don Massimiliano – Michelini – Vescovo Fumagalli – Saccarello – Delli Iaconi
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