Grande successo e partecipazione ieri per la manifestazione organizzata dal Comune di Viterbo, per dire No alla Violenza sulle Donne, 16 gli interventi, 12 le associazioni che hanno partecipato e 12 le testimonianze d’arte portate in rete tramite piattaforma zoom.

Dalle ore 16 di ieri in rete, sui canali social del Comune e trasmessa da tutte le piattaforme giornalistiche on line e anche in onda TV, moderati da Maria Letizia Riganelli sono intervenuti Giovanni Maria Arena e gli assessori Alessia Mancini, Antonella Sberna, l’assessore regionale alle politiche sociali Alessandra Troncarelli, il presidente del Tribunale di Viterbo Maria Rosaria Covelli, il questore Giancarlo Sant’Elia, il comandante provinciale dei Carabinieri Andrea Antonazzo, il vice prefetto aggiunto Fabio Geraci, Rosita Ponticiello, presidente della Camera civile di Viterbo, il direttore Sanitario della Asl di Viterbo Antonella Proietti, il rettore dell’Università̀ degli studi della Tuscia Stefano Ubertini, il dirigente scolastico ISS Francesco Orioli Simonetta Pachella, il segretario CNA Viterbo Civitavecchia Luigia Melaragni, Donatella Salvatori, presidente consulta comunale del volontariato, Domenico Arruzzolo, presidente dell’associazione Campo di Marte. In collegamento esterno da Piazza dei Priori Marta Nori, presidente associazione Kyanos è intervenuta durante un Flash Mob organizzato dalla Kyanos stessa. L’evento è terminato con collegamento esterno nel quale alla presenza Del Sindaco Arena, Del Presidente del Consiglio Stefano Evangelista e dell’assessore Sberna, la presidente del Soroptimis, Giovanna Verrico ha dato il via all’accensione di Palazzo Papale in adesione alla campagna internazionale Orange the World, promossa in tutto il mondo.

Un messaggio forte contro la violenza sulle donne, sono stati presentati, i progetti di supporto in essere ed in divenire, ma soprattutto i numeri e gli effetti di questa piaga. Tutti gli interlocutori hanno manifestano la necessità e la volontà di agire in rete e di lavorare 365 giorni l’anno cooperando tra di loro e con le Associazioni che rivestono un ruolo fondamentale in questa battaglia. Un forte massaggio di presenza sul territorio, in molti hanno ripetuto “le nostre porte sono aperte, chiedete aiuto, siamo qui. Insieme possiamo uscirne”.