Il cane aumenta le emozioni positive nei pazienti affetti dal morbo di alzheimer

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VITERBO – “Continua il nostro viaggio settimanale alla scoperta delle nuove frontiere dell’interazione uomo-cane. Questa settimana vorrei prendere in considerazione una malattia degenerativa che sempre più si sta affermando come “peste” del XXI secolo, il morbo di Alzheimer.

 

Nel 2011 dei ricercatori italiani hanno dato il via ad uno studio con l’obiettivo di indagare circa gli effetti benefici che l’attività animale-paziente potesse avere sui sintomi comportamentali e psicologici dei pazienti affetti da malattia di Alzheimer. Ben 10 pazienti frequentanti l’Alzheimer Day Care Central di Sesto Fiorentino hanno partecipato allo studio. La sintomatologia è stata misurata prima e dopo le attività di pet therapy con i cani mediante l’utilizzo di varie scale di valutazione e i risultati sono stati veramente sorprendenti.

 

E’ emerso che l’interazione tra cane e persona affetta da Alzheimer possiede un ruolo statisticamente significativo nel modificare lo stato emotivo, nel ridurre l’ansia, l’agitazione e le alterazioni dell’umore. Come si evince dalle conclusioni dell’articolo l’attività svolta con gli animali ha prodotto l’aumento delle emozioni positive, del piacere provato, della vigilanza, della prontezza generale e dell’attività motoria. I ricercatori hanno osservato una differenza statisticamente significativa nella riduzione della sintomatologia depressiva anche nei pazienti la cui patologia era classificata come stadio moderato/grave.
Mi duole ancora sottolineare che negli Stati Uniti, la terapia per mezzo dei cani con i pazienti affetti da malattia di Alzheimer, è prevista nel normale protocollo di molti ospedali e case di cura, mentre nel nostro paese risulta ancora in stato embrionale”.

 

Leonardo De Angeli

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