Fratelli d’Italia in piazza contro la “Viterbo criminale”

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VITERBO – Nell’epoca della postideologia, della massima sfiducia dei cittadini verso gli apparati politici, l’unica fonte di credibilità e serietà consiste nel mobilitarsi. Pare davvero inutile elencare, ancora ed ancora, gli episodi che hanno caratterizzato e caratterizzano il dramma che sta attraversando questa città. Una sofferente litania. Un delirio, puro.

 

Quali siano i moventi, i motivi e le dinamiche poco importa. Ciò che conta è la reazione necessaria e dura che Viterbo deve avere. Quello che pareva uno scenario lontano, immaginabile soltanto grazie al Tg della sera, alla televisione, si sta palesando materialmente. Viterbo era e dovrà tornare ad essere quella tranquilla e laboriosa terra che è sempre stata, la cui fama nazionale deve essere viva ed ardente solamente per i suoi tesori, per la sua storia spirituale e terrena. Fa male vederla salire all’onore delle cronache per la violenza esplosiva, per un delitto. Collaborazione, organizzazione e carisma – nella doppia veste, istituzionale e civile – possono essere, in tempi di buonismo e relativismo universale, di moderatismo snaturante spinto all’eccesso, la ricetta chiave per affrontare questo assurdo momento cittadino. Un lavoro corale. La superficialità, la moderazione eccessiva nei toni e nelle intenzioni, non sanerebbero di certo questa profonda ferita. Al contempo, l’irrigidimento eccessivo del clima sarebbe da sciocchi, soprattutto nei confronti dei cittadini viterbesi già provati e spaventati da quanto accaduto nelle ultime settimane. Per questo, pare inutile il ricorso alla militarizzazione della città, provvedimento davvero urgente, una martellata dello Stato, più adatto a realtà incancrenite nella violenza cronica. Le nostre Forze dell’Ordine, a cui va un plauso vero, poiché capaci di chiudere le indagini più delicate, come quella dell’omicidio di sabato notte in tempi celerissimi, sono sufficienti. Se da un lato la dovuta repressione è forte, lo dovrà essere ancor più la prevenzione.

 

Che vengano riorganizzate o rafforzate da parte dello Stato, le nostre Forze di polizia devono essere messe in condizione di poter operare per una ferrea prevenzione del crimine diffuso, prima ancora che esploda nella follia. Lo Stato, nelle accezioni che riguardano la sicurezza del territorio ed il dispiegamento di uomini e mezzi delle Forze dell’Ordine, deve mobilitarsi il prima possibile.

 

Nel frattempo, a farlo, sarà ancora una volta Fratelli D’Italia Viterbo e provincia. Dopo aver manifestato la vicinanza ai cittadini, disorientati da questa ondata (non più) anomala di criminalità, successivamente all’essere stati presenti in piazza, sabato 12 settembre, con un gazebo ed aver lanciato lo slogan “Tu sei la maggioranza, fermiamo Viterbo Criminale”, Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale Viterbo, e coordinamento provinciale, non intende fermarsi qui ed anzi, come possibile, rincarare la dose delle proprie iniziative, non limitandosi alla sindrome della dichiarazione, alla presenza stampa, ovvio sbocco d’opinione, soprattutto in questo momento.

 

Ci muoveremo, senza troppi fronzoli, per la gente di Viterbo, come rappresentanza, simbolicamente e concretamente, in via amministrativa e di piazza. L’occasione giusta sarà, in primis, il prossimo Consiglio Comunale dedicato interamente alla sicurezza. FDI-An chiederà precise spiegazioni su come sia stato attuato il Progetto MilleOcchi, cosi come affermato dal Questore di Viterbo, ed andremo oltre. Proprio la sera del 6 Ottobre, terminato il Consiglio Comunale, daremo vita ad una prima “Passeggiata della legalità”, in cui la nostra presenza simbolica servirà a contrapporsi alla piena libertà che la criminalità locale ha di delinquere, documentando accuratamente cosa accade in città. Riappropriamoci del territorio, prima che sia davvero troppo tardi”.

 

FDI-An Viterbo

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