ACQUAPENDENTE – Nel metereologicamente primo pomeriggio primaverile, sboccia in maniera più prorompente del previsto il progetto aquesiano “Francigena Musica”.

“Nasce”, sottolinea prima del concerto di Sabato la Dottoressa Gianna Bisti dell’Associazione Arisa, “dal desiderio di promuovere eventi culturali e musicali nella splendide cornice rappresentata dal monumenti storici nel territorio del Comune di Acquapendente, che fonda le suo origini sulla Via Fraancigena.

Fatto proprio dalla Nostra Associazione che ha le stesse finalità. Progetto condiviso dalla Parrocchia del Santo Sepolcro per la forte impronta spirituale, perché custodendo la copia più fedele ed antica del Santo Sepolcro in Gerusalemme diventa così metà e non solo tappa per la riscoperta delle fede, dell’Amministrazione comunale e dalla Pro Loco per la valorizzazione delle espressioni folkloristiche e culturali di forte vitalità rappresentate nella loro massima espressione dai Pugnaloni che evocano il miracolo della Madonna del Fiore.

L’immagine si conserva nella Pieve di Santa Vittoria, oggi interdetta al culto e causa dei danni subiti nel terremoto del 2016. La manifestazione verte anche a sensibilizzare il recupero della chiesa”.

A strappare applausi nel concerto “In viaggio con Mozart” presso la Chiesa di San Francesco, il Forthepiano consort (Stefano Barneschi, Giacomo Coletti, Stefano Marcocchi, Marco Testori) il Fortepiano Costantino Mastroprimiano, il mezzo soprano Luisella Capoccia ed il coro a progetto Francigena (Direttore Romano Gordini, Collaboratrice Francesca Araceli, prepararatore Luisella Capoccia). Perché in grado di sensibilizzare emozioni negli arrangiamenti proposti ma, soprattutto, far conoscere in maniera semplice e lineare la cultura mozartana. Molti gli elementi che si possono estrapolare nelle esecuzioni.

Il minuetto Kv 1 permette di conoscerne il linguaggio strumentale intenso, lineare ma, soprattutto, elegante melodicamente.

Il concerto Kv 415 una ricchezza tematica mai splendidamente ripetitiva. L’arietta “Voi che sapete che cosa è amor” dalle nozze di Figaro K492, stupende sfaccettature lirico-drammatiche.

Il Miserere di Gregorio Allegri (trascrizione attribuita a W.A. Mozart), un esecuzione con variazioni tanto di cadenze quanto di effetti espressivi, il “Laudate Dominum” (Vespri solenni del confessore K 339), una sensazionale libertà creativa.

L’”Ave verum corpus” K 618, il modo di incantare con immediatezza semplificata. Ed infine, il concetto di struggente nella lacrimosa Requiem K 626.
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