Comune Acquapendente

Il Comune di Acquapendente replica al comunicato della Lega precisando che « Il Comune è un ente pubblico e come tale è titolare di interessi pubblici che è chiamato a gestire attraverso lo svolgimento imparziale della propria attività amministrativa, senza pregiudizi e senza favoritismi.

In funzione e a difesa di questo principio, a fronte dei procedimenti penali conseguenti alla indagine svolta dalla Procura di Viterbo, che ha evidenziato plurime ipotesi di reato, rispetto alle quali lo stesso Comune di Acquapendente è stato qualificato persona offesa, il Comune di Acquapendente intende agire per chiedere ed ottenere giustizia in riferimento a quei fatti che possano aver inciso o alterato il rispetto dei principi di legalità ed imparzialità che il Comune non solo ha il dovere di assicurare, ma che ha anche il diritto di vedersi assicurare nello svolgimento della propria attività.

Il giudizio in cui, nell’ultima udienza preliminare il Comune si è costituito parte civile, muove da 3 capi di imputazione e dunque da 3 fatti distinti che vedono il Comune persona offesa in quanto tutte le condotte oggetto di giudizio costituiscono ipotesi di alterazioni inerenti procedure di affidamento di lavori pubblici e/o lo svolgimento dell’attività amministrativa.

Di tali capi di imputazione, il numero 1 e il numero 2 sono esattamente sovrapponibili con i capi di imputazione oggetto del giudizio pendente dinnanzi al Tribunale di Viterbo, nel quale il Comune di Acquapendente è già costituito parte civile, mentre il n. 3 è oggetto del solo giudizio di cui si è recentemente tenuta l’udienza preliminare ed è dunque un fatto in relazione al quale il Comune di Acquapendente non aveva ancora assunto iniziative di tutela della propria posizione di persona offesa.

Con la scelta di costituirsi in riferimento al solo capo di imputazione n. 3 il Comune di Acquapendente ha dunque confermato la scelta di muoversi in relazione ai fatti e non ai soggetti e dunque di agire in relazione a quelle condotte che siano lesive dei principi fondamentali della attività amministrativa, anziché agire per perseguire i singoli soggetti in esse coinvolti, posto che tale ultimo fine non compete alla persona offesa dal reato ma alla Procura della Repubblica ed al P.M. che ha ritenuto di esercitare l’azione penale».