Lega Salvini
«Come noto a tutti – comunica il Coordinamento Lega Acquapendente – il Comune di Acquapendente ha assunto un mutuo che sarà pagato dai cittadini aquesiani per procedere all’esproprio di quel che rimane del giardino storico del Castello di Torre Alfina.
Consiglio comunale, giunta comunale, uffici comunali amministrativi, tecnici ed economico-finanziari hanno lavorato per giungere all’emissione del decreto di esproprio.
Lavoro che purtroppo si è dimostrato inutile in quanto leggendo i giornali sembra che lo scorso 7 Gennaio (pur cercando nel sito del Comune di questo annullamento non si trova traccia) lo stesso Comune ha annullato il decreto per l’assenza del parere di compatibilità urbanistica.
A seguito dell’annullamento  la curatela fallimentare che aveva presentato ricorso al tar chiedendo l’annullamento di tutti gli atti relativi ha chiesto ed ottenuto che venisse dichiarata la sopravvenuta carenza di interesse stante l’avvenuto annullamento del decreto di esproprio.
Ora occorre chiedere alcune informazioni:
1) Che fine faranno le somme versate a nome dell’espropriato e relative al mutuo richiesto?
2) Chi paga le spese per registrazione, trascrizione, notifiche e quanto altro per avvenuto annullamento del
     decreto espropriativo.
3) Chi paga le spese degli Avvocati e quelle di giudizio?
4) Chi risarcisce i danni relativi ai tempi inutilmente persi dai dipendenti  comunali di tutti i settori per l’atto annullato?»