Si è svolta sabato 8 dicembre, nella Concattedrale del Santo Sepolcro di Acquapendente, l’annuale Solenne Pontificale che ha visto anche quest’anno la presenza numerosa dei Cavalieri e delle Dame della Delegazione di Viterbo dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme.

La Santa Messa, officiata in onore di Maria S.S. Immacolata Concezione da S.E. Reverendissima Grande Ufficiale Mons. Lino Fumagalli, Priore della Sezione Lazio e della Delegazione, rappresenta, per i Cavalieri di Viterbo, oltre che la tappa conclusiva del calendario annuale delle attività istituzionali, un evento spirituale fortemente atteso e sentito visto che la Delegazione è stata posta sotto la protezione della stessa Vergine Santissima.

A seguire sono stati consegnati gli attestati di nomina ai neo Cavalieri e Dame entrati nell’Ordine lo scorso mese di maggio, conferiti loro, con solenne Cerimonia di Investitura presso l’Abbazia Cistercense di Casamari, da Sua Eminenza Reverendissima il Cardinale Edwin Frederick O’Brien, Gran Maestro dell’Ordine cavalleresco Vaticano.

Queste le nuove nomine per la Delegazione di Viterbo: Cav. Maurizio Pinna, Cav. Gabriele Toscani De Col, Cav. Aldo Ubaldi, Dama Giovanna Turetta Tacchini.

E’ proprio nei giorni scorsi che Papa Francesco ha tenuto udienza con i Membri del Gran Magistero e con i Luogotenenti dell’Ordine presenti nei quattro continenti e convenuti a Roma in occasione della Riunione quinquennale della Consulta. Nell’incontro, avvenuto nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico, il Santo Padre Francesco, nel contesto di un più articolato discorso, si è così espresso: “A tutti va il mio pensiero riconoscente per le molteplici attività spirituali e caritative che svolgete a vantaggio delle popolazioni della Terra Santa (…) è importante non dimenticare che lo scopo principale del vostro Ordine risiede nella crescita spirituale dei suoi membri. Pertanto, qualsiasi successo delle vostre iniziative non può prescindere da adeguati programmi formativi religiosi rivolti a ciascun Cavaliere ed a ciascuna Dama, affinché consolidi il proprio imprescindibile rapporto con il Signore Gesù, soprattutto nella preghiera, nella meditazione delle Sacre Scritture e nell’approfondimento della dottrina della Chiesa” Poi, alla benedizione, i ringraziamenti e la toccante conclusione con una accorata richiesta personale: “Accompagno la vostra preziosa e infaticabile opera con la mia Benedizione, e vi chiedo per favore di pregare per me. Grazie”.

L’Ordine, e quindi i suoi Membri, è persona giuridica di diritto canonico, come dalle Lettere Apostoliche di Sua Santità Pio XII del 14 settembre 1949 e di Sua Santità Giovanni XXIII dell’8 dicembre 1962, nonché persona giuridica vaticana, come dal Rescritto di Sua Santità Giovanni Paolo II del 1 febbraio 1996.

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