Ne ha parlato perfino il “New York Times”. Con le sue erosioni dal basso, con le sue magiche e rarefatte prospettive aeree, con la sua capacità di dominare dall’alto il territorio al pari di una fortezza, con i suoi “ponti” quasi sospesi nel tempo e nello spazio, il borgo di Civita di Bagnoregio è un simbolo naturale della cultura che resiste, attraverso la conservazione caparbia di una memoria che si tramanda da secoli.

Un luogo ideale per avviare riflessioni e letture fra narrativa e poesia, cinema e saggistica, lavoro critico ed esperienza personale (per una parola che è ancora fortunatamente viva, e intende anzi continuare a vivere), come primo passo per la realizzazione di un progetto di più ampio respiro che trarrà più d’uno spunto dall’onda lunga di un quinquennio di celebrazioni dantesche (nel 2021 ricorrerà il settecentesimo dalla morte del poeta).

La parola che non muore, che si svolge sotto la direzione artistica di Massimo Arcangeli, Giancarlo Liviano D’Arcangelo e Raffaello Palumbo Mosca, parte dalla necessità della conservazione della memoria libraria e della memoria poetica che prende a modello proprio la Commedia di Dante, simbolo di una poesia universale che continua a parlare, in tante lingue disseminate per il mondo, a milioni e milioni di lettori. A entrambi gli aspetti è stato riservato uno spazio centrale all’interno della manifestazione.

La memoria poetica, ultimamente al centro di un animato – e in alcuni casi aspro – dibattito sulla presunta morte dell’oggetto sul quale si fonda e si esercita, sarà chiamata innanzitutto in causa dalla terza edizione del premio dedicato ad Annibal Caro poeta (gemellato con quello dedicato al Caro traduttore, di cui si è svolta la prima edizione a Civitanova Marche nel 2017, nel contesto del Futura Festival), che vedrà premiato, da una giuria di qualità, il miglior libro di poesia uscito fra il luglio del 2017 e il giugno del 2018.

Quanto alla memoria libraria, durante la manifestazione si inaugurerà la Casa d’artista (e del libro). Una casa nella quale confluiranno i libri che i partecipanti, gli organizzatori, gli ospiti e i semplici spettatori avranno voluto donare, cui si aggiungeranno quelli che arriveranno via via in seguito. Una casa che, per un mese l’anno, si trasformerà in residenza per un poeta, uno scrittore, uno studioso, un giornalista, un regista o un artista perché ne faccia, durante il suo soggiorno, luogo di ritiro, di concentrazione, di riflessione per il suo lavoro. Chi deciderà di volerla abitare per quel mese diventerà cittadino onorario di Civita e avrà un attestato di merito per aver reso un servizio alla cultura libraria e alla circolazione delle idee. Per l’occasione il maestro Stelvio Cipriani ha donato a Civita, nel 2016, una sua composizione inedita.
Il tema portante di quest’anno si struttura intorno alle coppie di parole chiave vecchio e nuovo, tradizione e rinnovamento, conservazione e rivoluzione.

Arricchiranno il programma varie iniziative premio centrate sulla parola: Parole da inventare, perché la creazione di neologismi faccia riflettere sull’importanza di tenere vivo l’idioma nazionale; Scatta l’italiano, per fotografare la lingua che incontriamo ogni giorno (sui muri, sulle insegne dei negozi, sui capi che indossiamo, ecc.); Battere in rete contro l’odio, per riscrivere in 11 punti, tanti quanti i giocatori di una squadra di calcio, un importante Manifesto lanciato nel 2016 a Trieste (all’interno della manifestazione Parole ostili) al fine di contrastare l’odio verbale largamente diffuso on line. Tutte queste iniziative sono strutturate in un progetto didattico rivolto alle scuole del territorio e delle aree circostanti.

Ai migliori lavori sarà assegnata, anche in questo caso da una giuria istituita per l’occasione e secondo la formula del premio, una dotazione in dizionari e libri. Nasce con questa edizione anche il premio “Civita in giallo” che sarà assegnato a Maurizio De Giovanni. La premiazione è prevista per il 5 novembre 2018 (ore 16), e avrà luogo a Casa Greco.

Programma

Giovedì 27 settembre
Scuola primaria di Bagnoregio
Ore 9.30-12.30
Parole e cose perdute e ritrovate
Salvatore Basile, Lo strano viaggio di un oggetto smarrito
Massimo Arcangeli, Le parole che non ci sono più

Ore 15.30
Biblioteca (e residenza) della famiglia Tecchi
Percorsi della memoria
Matteo Trevisani, Il libro dei fulmini
Carmen Pellegrino, Se mi tornassi questa sera accanto

Ore 18.00
Civita, Casa d’Artista (o casa Greco)
Civita Writers, Proiezione cortometraggio “La casa narrante di Bonaventura Tecchi”. Con Emiliano Macchioni
Visita guidata al Museo di Civita. A cura di Tommaso Ponziani e dello staff del museo

Venerdì 28 settembre
Scuola media di Bagnoregio
Ore 9.30-12.30
Stefano Moriggi, La verità e i suoi nemici. Conferenza aperta su nuovi media e cittadinanza digitale
Vera Gheno, Una storia della lingua italiana per immagini
Presentazione dei progetti curati dagli studenti delle scuole primarie e secondarie di Bagnoregio

Civita di Bagnoregio (Palazzo Alemanni)
Ore 15.30
Francesco Bigiotti, sindaco di Bagnoregio, Il paese che non vuole morire
Presentazione del diario filatelico su 7 “Borghi d’Italia” (fra cui Civita). A cura di Poste Italiane
Carlo Carabba, Come un giovane uomo

Ore 16.30
Stefano Girardi, Il percorso di formazione di un giovane etrusco. Con letture di Carlo Falzetti

Ore 16,50
Franca Conticchio e Giancarlo Cipriani, Viaggio nei borghi della Teverina

Ore 17,15
Folli, diversi, liberi
Luisa Langone, Francesco Posteraro, Giovanna Leone, Rosa Maria Scalise, Quarant’anni dopo la legge Basaglia. Modera Salvatore Malizia.

Ore 18.15
Dante: le fonti della Commedia e le nuove parole. A cura degli studenti del liceo scientifico Paolo Ruffini di Viterbo
Premiazioni finali

Ore 19.00 Lettura della volta celeste, a cura di Tommaso Ponziani

Sabato 29 settembre
Bagnoregio (Cinema Comunale)

Ore 9.30-12.30
Sguardi visionari (e rivoluzionari) sul mondo: il ’68
Giulio Troli, Il ’68, il comunismo e le cose
A seguire la proiezione del film Zabriskie Point di Michelangelo Antonioni. Introducono Franco Limardi e Raffaello Palumbo Mosca

Bagnoregio (Auditorium)
Ore 15.30
Civita in giallo
Thriller, gialli, noir fra vecchio e nuovo. Con Patrizia Debicke Van Der Noot, Luca Occhi, Giada Trebeschi. Modera Fabio Mundadori

Ore 16.15
Informazione, infotainment, false notizie
Angelo Zaccone Teodosi e Antonio Nicita, Le fake news. Coordina Mario Morcellini
Osvaldo Duilio Rossi, Bufale come fabule
Satira virale in Rete. Con Lercio e Le più belle frasi di Osho

Ore 17.45
Fabio Deotto, Il futuro prossimo venturo

Ore 18.15
Musiche da film. Con Ferdinando Bastianini (pianoforte), Wanda Folliero (violino), Franco Limardi (voce recitante)

Domenica 30 settembre
Montefiascone (Borgo La Commenda)

Ore 9.45
Lorenza Bonaccorsi (assessore al Turismo e alle Pari Opportunità della Regione Lazio), Massimo Paolini (sindaco di Montefiascone), Luigi De Simone (proprietario del Borgo La Commenda). Premio “Caro poeta”. Con Gino Troli e Rosetta Martellini
Introduce Elisabetta Ferrari

Alessandro Cola, Intermezzo romanesco

Ore 10.30
Viaggi di formazione (reali e virtuali)
Isabella Schiavone, Lunavulcano. Introduce Paolo Di Giannantonio

Ore 11.00
Il ’78, il terrorismo, Aldo Moro. Con Giovanni Solimine e Giorgio Balzoni. Coordina Mario Morcellini. Conclude Antonello Biagini
Paola Grillo, MEMORIA VIVA. Aldo Moro: un nome, una scuola

Ore 12.00
Roberto Guarasci, Gli archivi della DC. Dalla Gladio Rossa agli anni di piombo

Ore 12.30
Emiliano Gucci, Viaggi e piccole rivoluzioni. Introduce Massimo Arcangeli

Commenta con il tuo account Facebook
Print Friendly, PDF & Email