Pubblichiamo una nota prodotta dall’insegnante M. Cristina Amati, l’augurio di Pacifico Battisti detto Antonio in qualità di Presidente della CRI locale al quale si aggiungono anche gli auguri del sindaco e della comunità di Canino Lina Novelli.

 

“Come sono belli sui monti i piedi del messaggero di lieti annunzi che annuncia la pace, messaggero di bene che annunzia la salvezza”.

Dal 27 giugno 1954, data dell’Ordinazione sacerdotale, don Lucio Luzzi percorre le alture spirituali e i dolci declivi della nostra Tuscia,annunziando la pace e la salvezza.

Questa gioiosa ricorrenza ci offre l’opportunità di abbracciarlo idealmente nella preghiera di lode e di ringraziamento per augurargli una pronta e completa guarigione.

Per anni lo abbiamo incontrato lungo le strade di Canino sempre sorridente, corona del Rosario in mano, avvolto nella sua irrisolta timidezza, essenziale nelle parole di saluto e nei brevi dialoghi che potevamo tessere con lui.

Eppure in quel suo comportamento così schivo e riservato non coglievi mai, neppure per un attimo, freddezza o distacco, ma pronta partecipazione ed autentico coinvolgimento. Da qualche anno le sue passeggiate si son fatte molto rare: di tanto in tanto capita di incontrarlo alla guida della sua automobilina nera che sfreccia a passo d’uomo. Il sorriso, lo sguardo compiacente, la timidezza, la parola cortese sono rimasti immutati.

Il suo servizio pastorale alla nostra comunità è da sempre fondato sull’ascolto, sull’accoglienza, sul richiamo forte e pressante alla “Parola”per illuminare,confortare, guidare, correggere,istruire. Ed ogni suo gesto ed ogni sua parola sono coniugati con la più sconfinata fiducia nella Misericordia e nella Provvidenza e il più completo abbandono fra le braccia della Mamma celeste, la Madonna della neve, venerata nell’effigie della “Salus populi romani”, opera del pittore Ennio Luzzi, suo fratello.

È interminabile l’elenco delle iniziative religiose e sociali di cui è stato artefice, promotore e sostenitore: La Pasqua dello sportivo, laCaritas, la Processione del Venerdì santo, il Torneo estivo di calcetto, gli artistici presepi…

Pioniere e convinto assertore della validità dei nuovi mezzi di comunicazione per la diffusione del messaggio evangelico,ieri attraverso la radio, oggi con internet, la sua inconfondibile voce, pacatamente, fa giungere in ogni angolo del mondo l’insegnamento cristiano. Attinge alla sua personale esperienza di Cristo, alla vasta e approfondita conoscenza delle Scritture e dell’animo umano per parlare di Dio con termini chiari, semplici, ma sorprendentemente efficaci.

Don Lucio è la memoria storica di Canino.

Nelle sue omelie compaiono spesso,accanto ai ricordi familiari più cari (la madre devotissima, la tarda conversione del padre), situazioni, ambientazioni, tradizioni, personaggi e gente comune  del Canino che vive nei nostri cuori.

Ma gli faremmo torto se, nel formulare gli auguri più affettuosi, dimenticassimo le sue grandi passioni umane: la Roma e la montagna!

Ebbene, ci auguriamo di rivederlo presto in partenza per le sue amate Dolomiti con indosso una canottiera orlata di giallo-rosso (come negli anni della gioventù ), naturalmente nascosta sotto una ben più seriosa camicia grigia da prete.

Augurissimi, don Lucio, “Uno di noi” da molti anni e per molti anni ancora.

               Antonio Battisti e la Comunità di Canino

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