A Celleno si rischia la zona rossa. Troppi contagi in pochi giorni, di cui 38 riconducibili ad una delle tre residenze per anziani nel territorio comunale.

Su 1.303 residenti 45 sono risultati positivi, ma molti altri tamponi sono stati fatti e si attendono le risposte. Troppi.

In casi simili la Asl ha richiesto l’intervento della Regione, che potrebbe arrivare da qui a breve.

Sta di fatto che dal pomeriggio di ieri, quando iniziavano ad arrivare le prime conferme circa il focolaio riconducibile a Villa Noemi, sono stati istituiti diversi posti di blocco presidiati dai Carabinieri.

Al momento la notizia non risulta ufficializzata ma ci si aspetta che, dopo l’isolamento della RSA, il territorio comunale possa essere dichiarato ‘zona rossa’. Questo vorrebbe dire ulteriori restrizioni in fatto di spostamenti e una serie di limiti che si aggiungono a quelli già previsti per l’intero territorio nazionale.

Nella migliore delle ipotesi, sempre che la ASL decida per questa opzione, potrebbero essere previsti più tamponi a tappeto.

Un’ordinanza restrittiva per qualificare il territorio come ‘zona rossa’ per un numero prestabilito di giorni può essere giustificata, nell’ipotesi di un focolaio, dalla necessità di gestire la situazione attraverso una specifica misura. La ‘zona rossa’ è la circoscrizione di un territorio specifico caratterizzato da dati che richiedono la necessità di un intervento più mirato ed attenzionato.